mercoledì 6 settembre 2017

Una stagione che passa

Oggi ho fatto un po' di pulizia nell'orto. Tolte ormai quasi tutte le piante di pomodoro, quelle di zucchine (uccise per errore da mio marito!) ed eliminate anche quelle che di cetrioli non ne facevano più, il mio orto ha perso l'aspetto di bosco selvaggio delle ultime settimane. Fatto spazio, ho seminato ancora un po' di insalate. Mi piace sapere che se anche non ho fatto la spesa, nell'orto trovo sempre qualcosa:  qualche foglia di rucola, un po' di insalata, un ciuffo di prezzemolo...

Questo è il periodo in cui il giardino e l'orto hanno un piede nell'estate e l'altro nell'autunno. Certo, le piante come gli animali, percepiscono anche i più lievi cambiamenti, quindi con le temperature più fresche, la luce diversa, le giornate ogni giorno più corte si staranno, sicuramente con un certo sollievo, preparando al cambiamento. Succede un po' così anche a noi che, a dispetto delle giornate ancora calde, facciamo progetti per la prossima stagione.

La frazione dove vivo si va piano piano rianimando. Gli operai del comune controllano che tutto sia pronto per il rientro a scuola dei bambini. Con la chiusura della scuola la nostra via diventa improvvisamente silenziosa e tranquilla e il traffico diminuisce considerevolmente. Durante l'estate ci capita di uscire la sera (moooolto raramente)  e passeggiare per le vie del centro della nostra cittadina: dista soltanto tre chilometri ma  sembra così lontana, con le vie animate e qualche bar e gelateria aperta, poca distanza ma le mie figlie dicono che viviamo in mezzo al nulla! In realtà non è assolutamente così e tutto sommato non è che ci dispiaccia poi troppo, godiamo dell'estate silenziosa con piacere. Ora si torna alla normalità, al traffico delle auto di chi porta i figli a scuola e pretende quasi di entrare in classe con l'automobile, al fatto che per recarmi al lavoro dovrò partire un po' prima, ma anche alle urla dei bambini nel cortile che fanno sempre tanta allegria, al pallone che finisce al di fuori della cancellata durante la ricreazione e i ragazzi che si sbracciano perché qualche passante impietosito si fermi a raccoglierlo. Capita spesso anche a me di buttare il pallone al di là della cancellata e di sentire un coro di "grazie signora"...

Arriverà presto anche la stagione delle foglie, quelle che faranno impazzire la solita vicina, alle prese con scopa e paletta fin dalle prime ore del mattino. Sarà guerra aperta con i tigli della scuola. Poveri alberi, gli ci sono voluti anni per riprendersi da una potatura talmente drastica da far veramente pietà. Adesso sfoggiano una bellissima chioma piena di vita che ha dato riparo per tutta l'estate a tante creature. Ho giocato anch'io sotto quegli alberi da bambina e ci hanno giocato anche le mie figlie...

Sono pronta anch'io alla stagione che verrà, piena di nuovi impegni. Di questa lunga estate nell'orto però, voglio serbare il profumo dei frutti dell'orto in tavola...





Le prugne dell'ultimo alberello nel vecchio frutteto di mia mamma







Mezza zucca è diventata focaccia, sarebbe stato bello pubblicarne l'immagine ma tempo di metterla in tavola ed era già finita. Allora posto la ricetta. Citerei volentieri la fonte ma è uno di quei ritagli di giornali messi da parte, quindi l'origine rimane incerta. Nella ricetta originale la farina usata è manitoba, io ho usato invece della farina di farro, la ricetta voleva anche il pecorino, io non ho messo nessun formaggio.

Focaccia alla zucca

Ingredienti:
  • 500 g farina di farro
  • 350 g di zucca
  • pinoli q.b.
  • 9 cucchiai di olio e.v.o.
  • 25 g lievito di birra
  • 13 g di sale
  • 9 di  zucchero
  • 350 g acqua
  • olio e sale per finire
Tritare sottilmente la zucca  nel mixer. In una ciotola ampia miscelare lievito e acqua intiepidita, aggiungere olio, zucca e farina dando una prima mescolata.
Unire sale e zucchero (io sono andata un po' a occhio) impastare energicamente per una decina di minuti e poi porre l'impasto a lievitare in una ciotola coperta per 30 minuti circa.
Oliare una pirofila e stendere l'impasto lasciando lievitare per un'altra ora.
Preriscaldare il forno a 180° , spennellare la superficie con olio, cospargere di pinoli e salare.
Cuocere in forno statico per circa 30 minuti. 

Grazie per i bei commenti di incoraggiamento all'attimo di crisi nel post della scorsa settimana... un abbraccio grande!!!

lolle

9 commenti:

  1. Evviva, una ricetta da mettere da parte per l'arrivo delle zucche!!
    Bellissimo post, Lolle, rende benissimo la magia di questo cambio di stagione! A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Paola, passo a trovarti! Buona serata:)

      Elimina
  2. Sta piovendo....quest'anno settembre, un mese che solitamente mi piace molto perchè mi porta dolcemente verso l'autunno, è arrivato con un'aria molto piovosa e fresca che mi allontana troppo in fretta dalla mia amata estate e dalle lunghissime giornate di sole e luce!!!
    Tu nel tuo orto hai ben modo di vedere questi cambiamenti e le tue foto ce lo raccontano molto bene!!!
    Ho letto il post precedente e .....concordo pienamente con il commento dell'amica Silvia!!!
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui ancora niente pioggia, forse domani... Questa è stata una lunga estate però hai ragione, dire addio alla bella stagione porta sempre un po' di tristezza. Grazie per la tua presenza, a presto:)

      Elimina
  3. ...l'immagine delle tue schiacciate con l'una fragola e in questo post anche con le prugne mi rimarranno negli occhi e nella mente.Sono proprio particolari!!! Mi piacerebbe starti vicino mentre le prepari per imparare ...qui da noi non ne ho mai viste...Nel mio orto mio marito quest'anno ha piantato delle piante di zucche e alcune le ho già raccolte e troneggiano sul tavolo del giardino sotto il grande leccio. Con qualcuna farò la tua ricetta, con qualcuna farò della marmellata( questo me l'ha consigliato mio figlio ...poi dice che si può servire con i formaggi ) (hai per caso qualche ricetta da consigliare!?)...e con le altre farò dei risotti che piacciono tanto ai miei figli...Tu già hai ripulito l'orto, noi generalmente lo lasciamo quasi fino alla prima gelata e.... ancora raccolgo, un po' di meno ma forse pure più belle per le temperature più fresche...Sono troppo curiosa di sapere che conserve ci sono in quei due vasi !? Ho provato ad indovinare , in uno la confettura di prugne dell'albero della mamma e nell'altro proprio non so'...!?
    Un caro saluto e sereno week end


    RispondiElimina
  4. Sì, hai indovinato, è la marmellata di prugne, buonissime da mangiare fresche ma talmente tante che era un peccato lasciarle marcire... pensa che l'alberello era talmente carico che i rami quasi si spezzavano... si vede che era l'anno giusto! L'altro è il pesto, quest'anno il basilico è particolarmente abbondante e profumato che ne ho fatto una bella scorta anche di quello, lo tengo in freezer però e lo tolgo all'occorrenza. Fai la marmellata di zucca? Io non l'ho mai preparata ma mi incuriosisce moltissimo(adoro la zucca!) fammi sapere come viene!! Grazie per la tua presenza, a presto!

    RispondiElimina
  5. Ciao Lolle!
    Non ce niente da fare entro nel tuo blog e gli occhi mi si riempiono di meraviglie, invitanti i piatti che hai preparato con il raccolto
    Buona giornata di settembre, piuttosto grigina si sente l'autunno alle porte!

    RispondiElimina
  6. wooow
    mi spiace per i cetrioli e le altre piantine. Sei magica, quante delizie ci prepari e quanta bellezza e bontà in un solo post. Ci credo che la focaccia è sparita , certe cose vanno divorate belle calde e fragranti, non vi è il tempo di fotografare. Un abbraccione cara

    RispondiElimina
  7. Tutto bello da vedere qui Lolle. Quanta bontà e immagini meravigliosi. Complimenti!

    RispondiElimina