martedì 29 agosto 2017

Strane creature

Durante questa caldissima e lunga estate, ho accumulato parecchie fotografie, ma il caldo afoso di quest'anno mi ha rivelato una pigrizia che non credevo di avere. Soprattutto in queste ultime settimane, che sono state particolarmente calde e mi hanno tolto parecchio entusiasmo. Qui non piove da un sacco di tempo e temo che, nonostante tutte le precauzioni e le attenzioni, la bolletta dell'acqua sarà particolarmente salata. Ho dovuto sacrificare anche alcune piante in vaso che esigevano troppe annaffiature, d'altra parte non è più sostenibile un consumo sconsiderato d'acqua. Nei prossimi giorni pare, così almeno ho sentito dire in giro (io non seguo mai le previsioni del tempo) dovrebbero arrivare la pioggia e un abbassamento (speriamo!) delle temperature. Intanto si sprecano le previsioni sul prossimo inverno, c'è chi ipotizza che sarà freddissimo e chi molto piovoso... si accettano scommesse!.

Anche il mio orto e il giardino sono spossati dal troppo caldo, fioriture fiaccate dal sole, verdi sbiaditi  che virano al marrone bruciato, ma anche frutti saporiti, perché qualcosa nel frattempo l'ho raccolto. 
E infatti non potevo lasciar finire l'estate senza mostrare quello che è cresciuto nell'orto e che è il risultato del lavoro cominciato alla fine dell'inverno con le semine.





Le strane creature del titolo del post, sono quei frutti dalle forme o dai colori strani e quelle varietà inusuali che hanno vivacizzato il mio orto. 

Molto simili a peperoncini tondi,  a pomodorini o ancora a zucchette, sono invece melanzane in miniatura! Due piantine acquistate durante una delle tante manifestazioni floreali primaverili. Carine, decorative ma decisamente inutili!





Altra novità, i cetrioli tondi, forma simpatica, poco produttivi ma dall'ottimo sapore:


Non una novità ma una continua conferma, sono i pomodori Nero di Crimea, colore cupo ma sapore ottimo!


 Tra i miei preferiti ci sono anche il Green Zebra, che dal verde striato durante la maturazione si tinge di giallo: eccellenti!



Poi le Trombette di Albenga, le zucchine genovesi dalle forme più strambe:



Queste dunque le strane creature del mio orto. Ho ancora alcune cose da mostrare e anche da raccontare. Spero di riuscire a farlo prima dell'inizio dell'autunno perché mi aspettano una serie di impegni che mi porteranno sicuramente a trascurare il blog più del solito.
Mi sono anche detta che forse dovrei semplicemente abbandonarlo questo blog, in fondo i lavori nell'orto e nel giardino si ripetono più o meno uguali, stagione dopo stagione e alla fine non rimane molto da raccontare. Lo dico ogni volta anche dell'orto, quando sono stanca e demoralizzata mi ripeto che è l'ultimo anno e che il prossimo i pomodori li compro al supermercato. Lo dirò anche quest'anno, immaginando che forse la prossima primavera non me ne potrò occupare. Però poi mi dispiace, che in fondo in questo blog ci sono tanti piccoli pezzetti della mia vita, quelle cose di poco conto che raccontano del quotidiano e che una volta ogni tanto mi piace riguardare. 
Ecco, dunque che, come dicevo, spero di riuscire a postare ancora qualche cosa nei prossimi giorni. Poi magari, appendo vanga e penna per un po'... vediamo come va...

A presto

lolle