lunedì 17 aprile 2017

Pasquetta nell'orto

La Pasqua l'ho passata in famiglia, come al solito. Mia madre, nonostante l'operazione, non ha ceduto le armi e ha voluto festeggiare a casa sua come ogni anno. Ci siamo divisi un po' i lavori per non gravare su di lei, anche se non siamo proprio in tanti come a Natale, perché si sa, Natale coi tuoi e Pasqua con chi vuoi. Questa Pasqua mi ha ricordato quanto il tempo passi velocemente. Pare trascorso un attimo da quando le feste le passavamo dai nonni ed io e le mie sorelle avevamo l'età delle nostre figlie... e quei posti vuoti che mettono un po' di malinconia...
La Pasqua è tra le mie feste preferite,  il mistero della morte e della rinascita che si rinnova ogni anno.
Mi piace che ci sia il sole a celebrare la resurrezione: la vittoria della luce sulle tenebre.

Non mi sono mossa da casa nemmeno per Pasquetta. Ho passato tutto il pomeriggio nell'orto: i primi trapianti, la pulizia dei vasi, le infestanti, un sostegno da riparare... A ben guardare il giardino è un collegamento concreto con la vita e con la morte, c'è in tutto quello che vi accade un insegnamento talmente profondo, l'accettazione dei cicli della vita... curare un orto o un giardino è un esercizio di meditazione. Forse domani sarò piena di dolori, o forse mi sarò presa il raffreddore o l'influenza che non ho fatto quest'inverno... quando è calato il sole tirava un'aria per nulla calda ma io volevo finire (che poi non si finisce mai!) annaffiavo a piedi nudi e sono rientrata in casa infreddolita...non importa! Una cena leggera, con le verdure dell'orto, una sistemata alla cucina ed eccomi qui a buttar giù due righe... e domani ricomincia la settimana...

Cicoria da taglio

Fragole... tantissime!

Lattuga da taglio



Agretti

Rapanelli 

Cicoria

Sono sicuramente ancora in tempo: Buona Pasqua!

lolle