martedì 29 maggio 2012

Avviso importante:
Anthea del blog "Fiocchi di parole" chiede di rendere noto in rete questo importante avviso che anch'io copio e incollo:
lascio questo a chi può servire lista provvisoria degli Hotel che possono ospitare gli sfollati del terremoto in Emilia. Se avete altri recapiti di altri hotel, suggerimenti o qualunque informazione utile, inviateci tutto, aggiorneremo la lista. Aiutateci a farlo girare. La notte arriverà presto, e la rete può essere d'aiuto. Se potete fare qualcosa fatelo in fretta. - Holiday Inn Ravenna, Via Enrico Mattei 25, 0544-455902 - Hotel Astra (Ferrara), Viale Cavour 55, CAP 44121, tel. 0532-206088 - Hotel Sporting di Campagnola Emilia (Reggio Emilia), tel. 0522-75484 392-3556690 - Don Alberto di Argelato (BO), via Funo 14, ospita sfollati. Alberto.maria.d@alice.it tel. 051-861505 333-5227908 338-3879861 - Hotel Commodore Cervia, via Lungomare Grazia Deledda 126, CAP 48015, Cervia (Ravenna) 0544-71666 - Hotel Perla Verde Milano Marittima, viale 2 Giugno 144, CAP 48015 Milano Marittima (Ravenna) 0544-994014 - Hotel President Cervia, via Irpinia 16, CAP 48015, Cervia (Ravenna), 0544-987470 






PER IL TERREMOTO IN EMILIA ---- > Il numero di conto corrente sul quale effettuare i versamenti e': IT 73 L 0 3 0 6 9 0 5 0 6 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 6 7 1 La causale da indicare: "Un aiuto subito. Terremoto in Emilia". - ( è quello sponsorizzato da Tg la7 e il Corriere della sera ) 

lunedì 28 maggio 2012

Cronache dall'orto


Finalmente si scorgono i primi frutti del mio orto in vaso: ecco le zucchine tonde fare capolino tra gambi e fogliame.
Qui sotto invece le mie piccole piantine di Alchechenge giallo, seminate alla fine di febbraio



E' tempo di raccolta per i ribes, rossi e succosi... di questi piccoli frutti e dei lamponi, ho parlato in questo post dello scorso anno insieme a consigli e ricette, se vi va, date un'occhiata qui.




Naturalmente, non potevo non preparare una bella costata di frutta, da gustare all'aperto, tra il profumo delle rose, nel nostro piccolo angolo di giardino in una (ed era ora!) bella domenica di fine maggio...









Prima di salutarvi, voglio mostrarvi il regalo ( rigorosamente fatto a mano!) che  ho ricevuto dalla mia sorellina: bello vero?





Buon inizio settimana!

lunedì 21 maggio 2012

Fragole e Semifreddo alle fragole



Non posso iniziare questo post senza pensare al fine settimana terribile appena trascorso, il mio pensiero va a Brindisi, sconvolta da una tragedia inaccettabile e a chi in Emilia sta vivendo  momenti difficili... 



Finalmente è tempo di fragole! 
Se avessi più spazio, sicuramente un'aiuola del mio orto sarebbe dedicata a questo golosissimo frutto!
Purtroppo non è così, però non ho voluto rinunciare del tutto, così, ho seminato proprio qualche mese fa, una varietà di fragole denominata <<d'ogni mese>>  che si può coltivare tranquillamente in vaso.
Simile alle fragoline di bosco, promette frutti profumatissimi dalla primavera all'autunno ma  sta mettendo a dura prova la mia pazienza: ha una crescita davvero molto lenta e dopo aver seminato tre mesi fa, le foglioline sono ancora così piccole... ne ho trapiantate parecchie ma ho il sospetto che per quest'anno rimarremo a bocca asciutta!!!
Ci consoleremo però con ribes, lamponi e sopratutto more: hanno invaso l'angolo che avevo dedicato loro, i rovi sono davvero infestanti!


Se volete coltivare le fragole in vaso, assicuratevi che la terra sia ricca di sostanze organiche e soffice, la profondità deve essere di almeno 20 cm e non dimenticate di annaffiare spesso!
Esistono varietà rampicanti che si coltivano fissandole a graticci, oppure in contenitori appesi lasciate crescere a cascata.


FRAGOLA RAMPICANTE - MOUNT EVEREST
http://www.ingegnoli.it

E se non volete fare esercizi di pazienza (come ho fatto io), comprate le piantine già pronte!


Ecco qualche  proposta dal web per coltivare le fragole in verticale:


http://www.primrose-italia.eu

Interessante è anche l'utilizzo di un bancale di recupero, per ottenere una sorta di fioriera da terrazzo ed eventualmente adattarla alla coltivazione delle fragole:


http://www.terraemadre.com


Vi propongo inoltre un dolce a base di questo frutto delizioso:


il Semifreddo alle fragole

Ingredienti:


300 g di fragole
150 g di pavesini oppure di savoiardi
120 g di zucchero
200 g di panna
5 fogli di colla di pesce (15 g)
cioccolato fondente  (a piacere)
Fate ammorbidire i fogli di colla di pesce in una ciotola d'acqua fredda.
Sciogliete a bagnomaria poco cioccolato fondente e immergete una parte di pavesino, preparate circa 12-14 pavesini.
Intanto, dopo aver lavato le fragole e averle private del picciolo, mettetene qualcuna da parte per la decorazione e frullate le rimanenti insieme allo zucchero.
Montate la panna e mettetela in frigo, scolate e strizzate i fogli di colla di pesce e fateli sciogliere a bagnomaria, aggiungeteli al frullato di fragola poi incorporate delicatamente anche la panna.
Pennellate con poca acqua uno stampo rettangolare dove metterete un terzo del composto appena preparato.
Adagiatevi una parte di pavesini leggermente sovrapposti e disposti su tre file, copriteli con un'altra parte di composto, continuando con lo stesso sistema fino ad esaurimento, terminate con il composto.
Ponete lo stampo in frigo per almeno due ore.
Al momento di servire, immergete per un attimo lo stampo in acqua calda e capovolgete su un piatto da portata.
Decorate, a piacere, i lati più lunghi del semifreddo con i pavesini al cioccolato, se dovessero risultare troppo alti rispetto alla torta, toglietene un pezzetto (naturalmente non dalla parte del cioccolato).
Decorate invece la superficie con le fragole affettate.




(Ricetta da: "i Buonissini")


Per oggi è tutto, a presto!





lunedì 14 maggio 2012

L'orto senza orto: coltivare in vaso




Come ogni anno ormai, dedico una piccola parte del mio giardino all'orto in vaso, in fondo ho scoperto questa passione proprio coltivando una piantina di pomodori acquistata così per caso al supermercato, era una delle ultime piantine rimaste; un po' striminzita, (e chi vorrebbe vivere in un supermercato, sotto la fredda luce di un neon!) con una cerolina poco sana tipica di chi non è mai stato all'aria aperta!
Preda del mio istinto materno, l'ho portata a casa e trapiantata nel primo vaso libero che ho trovato, il sole, l'acqua, un po' di fondi di caffè e la fortuna del principiante hanno fatto il resto e io sono stata ricompensata da un buon raccolto di pomodorini!


Ora le piantine non le acquisto più al supermercato ma preferisco coltivarle partendo dal seme, però l'idea di integrare la produzione del mio piccolo orto con qualche verdura in vaso mi piace.
Alcune dritte sulla coltivazione dell'orto in vaso le ho date qui, in questo post.
Per la scelta degli ortaggi da coltivare in vaso io preferisco orientarmi verso quelle varietà adatte a questo tipo di coltivazione che, per le loro caratteristiche, consentono di avere un raccolto comunque soddisfacente.

Quest'anno ho scelto degli zucchini tondi, da cogliere quando i frutti sono grandi poco meno di una pallina da tennis.


Zucchini tondi, all'interno del vaso ho sistemato della paglia come pacciamatura: per impedire che la terra si asciughi troppo in fretta


Ho deciso di non coltivare di nuovo le bellissime melanzane bianche a  forma d'uovo, il loro sapore lo scorso anno non mi ha convinto granché, se avessi avuto più spazio le avrei utilizzate come piante ornamentali per i loro bellissimi fiori ed i frutti così particolari!






Per quanto riguarda i pomodori la scelta è abbastanza ampia,  la mia  va dal "cal J"con i suoi frutti quasi quadrati, dall'ottimo sapore, al "Principe Borghese" con i piccoli frutti con il pizzetto, al "Pepe" e la sua abbondantissima produzione.


Peperoncini tondi



Qualche peperoncino tondo, quelli per intenderci da riempire con tonno ( la ricetta la trovate qui") non manca mai...



Qui è stato tolto il fondo e la cassetta è utilizzata come protezione da Smilla
Per i contenitori utilizzo vasi di buone dimensioni, alcuni in terracotta ed altri in plastica, ma si possono utilizzare anche cassette da frutta, con le cassette infatti, un paio d'anni fa, prima di avere il mio pezzettino di orto, ho coltivato dell'insalata da taglio; è sufficiente  foderarle con un sacchetto in plastica, magari biodegradabile, riempirle di terriccio, seminare ed il gioco è fatto.


Quest'anno la produzione di terricci validi per ogni tipo di ortaggio è veramente varia, io ho voluto provare questo terriccio specifico per solanacee.
Da notare che si possono trapiantare le piantine direttamente nel sacco praticando dei fori negli spazi indicati sulla confezione, originale no?





Qui ho riutilizzato delle bottiglie in plastica usate per le gite (in casa utilizziamo l'acqua del rubinetto oppure acqua in bottiglie di vetro con vuoto a rendere) come vasetto prima del trapianto, (non dimenticate di praticare un foro sul fondo) la parte superiore della bottiglia può essere utilizzata come mini-serra e per protezione dalle lumache una volta trapiantate le nostre creature.



Ecco qui, dal mio piccolo orto è tutto... quindi niente scuse, siete ancora in tempo: un bel vaso, un viaggetto al vivaio più vicino per acquistare una o più piantine e poi: buona coltivazione!!!


Ciao!















giovedì 10 maggio 2012

Mille papaveri rossi...




In questi giorni nei campi, nei fossi o semplicemente sul ciglio della strada, ci sono i papaveri a ricordarci che maggio è arrivato...
Qualche scatto rubato ai mille impegni, perché è impossibile non fermarsi ad ammirare un simile spettacolo...


A presto...

domenica 6 maggio 2012

Qualche cenno sulla rotazione delle colture



Seguendo un  progetto inverso a quello della cementificazione, ho tolto qualche piastrella del pavimento esterno per poter disporre di un paio di metri in più, grazie al cielo non erano state posate con cemento ma solo su un letto di sabbia, così, con poca fatica mi sono riappropriata di un fazzoletto di terra utile per ampliare anche se di poco il mio piccolo orto.
L'idea è quella, nei limiti del possibile di poter effettuare la rotazione delle coltivazioni.
Già, affinché la produzione di ortaggi si mantenga sempre ad un buon livello produttivo, è necessario avvicendare le coltivazioni sullo stesso terreno.


E' risaputo che ogni coltivazione asporta dal terreno elementi nutritivi e di conseguenza lo rende più povero; tutto questo nonostante l'uso di fertilizzanti.
Inoltre nel terreno si accumulano tossine che vengono liberate dai vegetali durante la loro crescita, aumentano le spore di malattie fungine, i parassiti animali e vegetali e gli insetti poiché si crea un ambiente a loro più favorevole:  per scongiurare questi rischi è di fondamentale importanza effettuare la rotazione delle colture.
Per poterlo fare  bisogna conoscere le famiglie botaniche: quali sono?







 Sono tutte le immagini del mio orto nel 2011

In linea di massima le famiglie che ci interessano sono queste:
  • Composite: carciofi, cardo, cicoria...
  • Ombrellifere:carota, sedano, prezzemolo
  • Liliacee:aglio, cipolla,porro...
  • Leguminose:fava, pisello,fagiolo...
  • Cucurbitacee: cetriolo, zucca..
  • Solanacee: melanzana, patata, pomodoro, peperone...
  • Crucifere ( ma ho trovato anche il termine Brassicacee): cavolo, ravanello...
Quindi niente pomodori in un aiuola dove l'anno prima sono stai coltivati i peperoni, niente cipolle se abbiamo coltivato aglio e via così...
Occorrerebbe munirsi di carta e penna e segnare di volta in volta e di anno in anno, cosa abbiamo coltivato, possibilmente suddividendo l'orto in riquadri o in aiuole.


Alla ricerca del metodo di avvicendamento più adatto alle mie esigenze ho scoperto che, oltre alla famiglia botanica si può fare riferimento anche alle esigenze nutritive dei vari ortaggi: ortaggi forti consumatori di sostanze nutritive, medi e deboli.
Tra i forti consumatori troviamo le solanacee ma anche spinaci, cavoli, zucche e zucchini, tra i medi troviamo aglio, carote, cipolle, cicoria, radicchio, i deboli consumatori sono invece le leguminose ed il prezzemolo.
Un altro metodo consiste nella divisione delle colture in quattro gruppi: ortaggi da frutto, foglia, radice e fiori  e si avvicendano di anno in anno partendo dagli ortaggi da frutto per arrivare a quelli da fiore.
Se poi disponete di spazio in abbondanza, ogni anno potete destinare una o due aiuole alla coltivazione di leguminose da sovescio come le fave: quando le piante presentano il baccello ben formato, vangate le aiuole interrando tutta la vegetazione prodotta da questa leguminosa, sono specie che durante lo sviluppo vegetativo fissano l'azoto e poi lo restituiscono al terreno.
Mi fermo qui, lascio a chi è più esperto di me gli approfondimenti del caso, riassumendo possiamo dire che: se vogliamo un orto sano, limitando le concimazioni all'indispensabile, dobbiamo alternare le diverse colture, avvalendoci dei vari metodi di rotazione delle colture, vale anche per l'orto in vaso, a meno che non si sostituisca tutto il terriccio ad ogni semina o trapianto.
(Informazioni tratte da:L'orto di famiglia di A. Ferrari, e da: Il campo in conca l'arte dell'orto M.Pagnini)


Intanto...
Per evitare le allegre scorribande di Smilla, che proprio qualche giorno fa, riuscendo ad eludere i rudimentali sbarramenti che avevo posizionato intorno alle aiuole, ha disseminato il mio orticello di buche, mio marito ha realizzato una semplice ma efficace recinzione.



L'idea iniziale, subito archiviata per mancanza di tempo a disposizione, era quella di riutilizzare dei vecchi bancali smontandoli e ricavandone poi assi da trasformare in uno steccato, poi abbiamo optato per dei semplici paletti in legno (Leroy Merlin € 2,99 circa, altezza 90 cm)  riciclando alcuni pezzi di rete che avevamo già in casa e che mio marito pazientemente ha ritagliato ed adattato allo scopo.
Appena il tempo lo permette, (ebbene sì, ancora nuvole e maltempo!) ho seminato del tagete che è ormai pronto per il trapianto e voglio abbellirla con i fiori...


Vi saluto con l'immagine delle prime rose del mio giardino, a presto!