giovedì 31 marzo 2011

Serpi, basilischi e mandragore



No, non ho scomodato Harry Potter per questo post, ho semplicemente scovato in biblioteca un piccolo manuale, scritto da due simpatiche signore inglesi, dal titolo: "Il giardino delle vecchie signore", di Maureen e Bridget Boland, sono 134 paginette piene di bizzarri consigli pratici, tramandati dalla tradizione, su come coltivare fiori e ortaggi.
Quelli che seguono sono alcuni dei consigli dispensati dalle "vecchie signore"e scovati da loro negli antichi erbari.
Prendeteli così, per quello che sono, curiose informazioni per chi voglia mescolare superstizioni e credenze, senza dimenticare però il buon senso!

 I primi consigli in cui mi sono imbattuta, riguardano la semina ed in particolare i  suggerimenti su come ci si dovrebbe vestire, o meglio svestire, per questa pratica: senza mezzi termini si dovrebbe seminare nudi.
Questa raccomandazione non era data unicamente per propiziare magici interventi, ma semplicemente per il fatto che se fa abbastanza caldo da sopportare la nudità, significa che possiamo seminare tranquillamente, in effetti, mai seminare con il terreno troppo freddo...detto questo, se qualcuno decide di sperimentare questo suggerimento, non accetto responsabilità.

I vecchi giardinieri usavano la camomilla come un medico a domicilio, piantata vicino a piante stentate o delicate le migliorerà immediatamente ed alcune erbe come la menta intensificheranno il loro aroma, ma attenzione, appena i "pazienti" staranno meglio, la camomilla andrà spostata.

Alle ortiche non è permesso impazzare qua e là nei giardini, invece esse aiutano la crescita delle piante vicine producendo sostanze preziose.
Coltivarle soprattutto vicino al ribes, fiorirà più abbondantemente e crescerà più resistente.

La ruta è dannosa a molte piante aromatiche, oltre che essere nociva per cavoli e verze, alcuni dicono che addirittura renda la salvia velenosa, o più semplicemente la uccida come fa con il basilico.
I gladioli sono dannosissimi per piselli e fagioli, tremendi per le fragole.

Il frassino è sempre stato considerato un albero con proprietà magiche per streghe e maghi, ma non si dovrebbe piantarlo vicino all'orto perché è ingordo e si prende tutto il nutrimento del terreno.

Palline di naftalina sul pesco allontanano gli insetti nocivi, potreste sembrare un po' eccentrici ma si può correre il rischio...
Molto più singolare l'usanza di appendere piedini di porco, cicche di tabacco e chele di aragosta su dei bastoni fra le piante "per uccidere ogni mattina millepiedi, vermi e parassiti che vi fossero alloggiati", mah...

Si possono utilizzare le calze di nylon come legacci per rami e piante, l'effetto non sarà tra i più eleganti ma si può provare, tra le altre cose, mia sorella dice che i collant color carne sono orrendi e secondo lei meglio a piedi nudi anche in pieno inverno, quindi, potrebbe essere un modo per riciclarli, l'importante è non trovare piante capricciose o modaiole.

Nel raccogliere la mandragora bisogna seguire precise indicazioni: si traccia un cerchio tutt'intorno e si bagna la terra con una sostanza zuccherina per "placare la terra", va scalzata al tramonto ma senza troppa violenza, altrimenti il suo urlo tramuterà gli uomini in pietra.
La fossa lasciata dalla sua radice va riempita (i greci pensavano che portasse dritta all'ade).



Contro serpi e basilischi basta portare con sé dell'Ambretta cariofillata, nientemeno... non chiedetemi cos'è.
Contro le streghe, pervinche essiccate e contro i diavoli una collana di radici secche di peonie; a questo proposito ricordo un sacco di racconti di quando ero piccola, su diavoli e demoni...anche nella mia zona c'era una misteriosa muraglia del diavolo che crollava ad ogni ricostruzione, quanto ci piacevano queste storie!




L'ultima magia riguarda la messa in moto della taglia erbe, non svelo il segreto, ma, proprio l'altro giorno, all'ennesimo tentativo di farla partire, seduta per terra e con un diavolo per capello ( ci voleva la radice di peonia!) ho provato l'incantesimo....è partita!

Non racconto di più, non rimane che leggerlo!

p.s.: ho letto da qualche parte che esiste un trucco per anticipare la maturazione dei pomodori; pare basti legare fra le foglie dei pezzettini di stoffa rossa che hanno il compito di ingannare la pianta, così, accelera la colorazione dei frutti...io ho provato, in realtà non so se sia servito veramente, devo dire però che le piante così agghindate avevano un che di lezioso...

Da Hogwarts è tutto, passo e chiudo!

Immagini tratte da google e appartenenti a vari siti

lunedì 28 marzo 2011

Aromatiche




Non importa quanto siano grandi orti e giardini, trovare spazio per  le aromatiche non è un problema.
Anche sul più piccolo balcone possiamo creare un piccolo giardino degli aromi per la gioia dei nostri sensi.


Erba cipollina, rucola, prezzemolo, basilico, salvia e rosmarino, ma anche timo e lavanda, origano, menta e melissa, anche l'alloro, possono essere coltivati tranquillamente in vaso, sono erbe che non dovrebbero mai mancare nel nostro giardino,  è bene averle sempre a portata di mano, quindi, se possibile, collocarle vicino alla cucina.
Esse sono piante di facile coltivazione e sono in grado di sopportare la siccità (se in vaso vanno innaffiate con una certa regolarità).


Alcune sono annuali, altre ricrescono anno dopo anno.
L'alloro, se coltivato in piena terra, può raggiungere l'altezza di 4 metri, anche lavanda e rosmarino si trasformano, in pochi anni in cespugli di una certa dimensione.
Menta, melissa o anche l'erba cipollina si propagano velocemente quindi si devono recidere o dividere i cespi regolarmente.
Parecchie aromatiche, possono essere utilizzate come bordure per delineare aiole, possono essere coltivate fra le verdure o sotto piante ornamentali.



I vasi migliori sono quelli in terracotta, ne esistono di semplici fino ad arrivare a vasi veramente decorativi e col passare del tempo il loro fascino aumenta, di contro sono decisamente più costosi dei colleghi in plastica, senza dimenticare che, una volta riempiti di terra possono diventare difficili da spostare.






Quando riutilizziamo i vasi vecchi, controlliamo se sono ancora in buono stato,  diamogli una bella pulita e poi provvediamo a sistemare sul fondo dell'argilla o dei cocci per il drenaggio, a questo punto, riempiamoli con del terriccio di buona qualità.

Seminiamo dopo aver bagnato la terra per non smuovere i semi e non copriamoli troppo, leggo che si deve seminare abbondantemente: "Un seme per il corvo, uno per la cornacchia, uno che morirà e un quarto che crescerà", ricordiamoci però che quando le piantine cominceranno a crescere andranno diradate altrimenti si svilupperanno in modo stentato.

domenica 27 marzo 2011

La luna e i suoi influssi



Molte sono le opinioni riguardo alla capacità della luna di influenzare la natura e gli uomini, se cerchiamo informazioni al riguardo, troviamo che nel mondo contadino è radicata da sempre la convinzione che la luna, abbia la straordinaria capacità di esercitare la sua influenza sul nostro pianeta. 


Ogni pratica deve essere eseguita con la luna "giusta", leggo su un almanacco di "Frate Indovino"che la raccolta delle erbe medicinali, salvo qualche eccezione (per esempio l'ortica), deve essere fatta durante la luna piena e ogni varietà si conserva meglio se posta in recipienti in luna calante.
Leggo sempre, che la vite va piantata in luna crescente, ma potata in luna calante, soprattutto quella di gennaio che pare sia chiamata "luna del vino".


Secondo il calendario lunare, ieri era l'ultimo giorno utile per seminare in luna calante quegli ortaggi che potrebbero anticipare la fioritura, ( agliacee, basilico, spinaci, insalate...) e quegli ortaggi che sviluppano la parte commestibile sottoterra, per poter seminare quelle verdure che sviluppano la parte commestibile sopra il livello della terra (pomodori, melanzane, peperoni, fagiolini, cucurbitacee i genere) dovremo attendere la luna crescente.
Trapianti, potature, talee vanno eseguiti in luna calante.


Da alcuni proverbi popolari possiamo trarre anche informazioni meteorologiche: Luna pallida pioggia, luna rossa vento, luna chiara bel tempo", talvolta, la luna è circondata da un alone di foschia, se questo alone è vicino alla luna è segno di bel tempo, se, al contrario, è lontano la pioggia è vicina.
D'altra parte, pare che la luna influenzi anche l'umore, non a caso alcune persone sono considerate "lunatiche".
Come è noto anche il ciclo femminile, è messo in relazione con il ciclo della luna, così come il fenomeno delle maree.
Si dice che, anche i parti siano maggiori nei periodi di luna crescente.


A questo punto, credere o non credere? 
Alcuni studi sembrano ridurre notevolmente la quantità di fenomeni influenzabili dalla luna, quindi, ognuno tragga le sue conclusioni. 
Tuttavia, alzare gli occhi verso il cielo ed osservare la luna, significa anche riavvicinarsi ai ritmi della natura, rendere la nostra vita un po' più magica e meno anonima... 


   .

martedì 22 marzo 2011

21 marzo: primavera!

Di colpo, oggi come allora, la stessa fatica a stare in casa e annusando l'aria, di nuovo, con la stessa smania di allora, con la stessa voglia andare, scappare dove stato mai...


Primavera e mi prende un bisogno di leggerezza e di pesanti passioni, un sentimento, indescrivibile al tramonto, dalla finestra, guardo il mondo e mi viene voglia di tuffarmi, di dentro e mi vien voglia di non lasciarlo mai mai..
.
Primavera....primavera....primavera


Primavera e torna come allora una voce che dice lascia ad altri i progetti troppo lunghi arricchisci il tuo tempo e non pensare di più del pane quotidiano lasciati andare alla vita e non disperarti mai.


Primavera... primavera... primavera...


Che bello il testo di questa canzone di Luca Carboni....




La dedico a me stessa, oggi è il mio compleanno, 44 primavere, come volano gli anni.
Gustiamoci la vita, amiamo, non lasciamo che il tempo scivoli via, senza aver vissuto ogni istante di questo viaggio, assaporiamo ogni momento.

lunedì 14 marzo 2011

In attesa della primavera....


Finalmente, da qualche giorno a questa parte il sole ci ha deliziato con la sua gradita presenza e mi ha permesso di passare un po' di tempo all'aperto.
Anche se le temperature notturne si mantengono ancora su valori piuttosto bassi, la natura è in fermento e io con lei.

Osservando il giardino, mi sono accorta dei cambiamenti che si fanno ogni giorno più evidenti.

I rami dei ribes, che sono stati potati la scorsa estate dopo il raccolto, sono carichi di gemme, le varietà nero e rosso sono allevate in piena terra, per quanto riguarda il ribes bianco invece sto sperimentando la coltura in vaso, anche se la pianta non ha grossi problemi, note il raccolto delle piante in terra è più abbondante.

 Il lampone fruttifica solo sui fusti di un anno, quindi, dopo la raccolta i rami vanno tagliati alla base, i nuovi getti  legati hai sostegni. Cinque o sei rami per pianta sono sufficienti, meglio sfoltire quelli in eccesso e provvedere ad aggiungere al terreno una bella dose di compost.






Le more necessitano anch'esse di sostegni, legare quindi ai supporti, valgono più o meno le regole di allevamento del lampone.


Nelle cassette, l'insalata piantata lo scorso autunno ha ricominciato a vegetare permettendoci già qualche assaggio.
Anche il prezzemolo piantato lo scorso anno resiste, lo manterrò finché non ne seminerò di nuovo.
Per quanto riguarda l'insalata coltivata in cassetta, per poterne disporre tutti i giorni, si dovrebbero possedere una certa quantità di contenitori e  adeguato spazio, ma difficilmente è possibile, è un peccato però rinunciare, due- tre cassette possono comunque essere utili come scorta d'emergenza.

Nell'orto, i germogli di aglio e spinaci spuntano tra la terra in cerca di luce.


Leggo che, se per gli spinaci è buona regola mantenere la terra umida, non è così per l'aglio, esso va bagnato con molta parsimonia.



Ultimo sopravvissuto, questo bel ciuffo di cavolo cinese  è finito sulla nostra tavola.



Fanno capolino qua e là teneri fiori, a ricordarci che la primavera è alle porte.
Queste viole, in pochi anni, hanno quasi tappezzato un'aiola, invadendo perfino i vasi circostanti.
Non ho mai sperimentato queste ricette, però so che le violette si possono candire e si possono preparare anche deliziose conserve, inoltre si possono aggiungere alle insalate.




Infine, un'aiola di candide viole...










martedì 8 marzo 2011

Auguri



Auguri a tutte le donne, in particolare alle mie tre "ragazze", che muovono i primi passi nel mondo....alle mie  sorelle, a mia madre, lavoratrice instancabile, auguri!!!!

venerdì 4 marzo 2011

Dolci con le mele

Il freddo si fa ancora sentire, i lavori all'aperto si posticipano un po' e nell'attesa ci consoliamo con un altro dolce.



Devo dire che, a dispetto del proverbio: "una mela al giorno toglie il medico di torno" io non amo mangiare le mele crude, se mi sforzo fatico a digerirle, preferisco lessarle un momento e aggiungere poi un pizzico di cannella e zenzero.
Amo moltissimo invece i dolci con le mele, torte, strudel, crostate, fagottini.....
C'è una ricetta in particolare che di solito mette d'accordo un po' tutti ed è "la torta della California" per quel suo gusto particolare dato dagli ingredienti: zucchero di canna, yogurt e zenzero.
La preparazione è forse un po' più lunga ma ne vale la pena.

Ingredienti  ( per 6 persone)

Per la pasta: 
150 g di farina
90 g di burro
2 dl di panna
3 cucchiai di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di yogurt naturale
qualche goccia di succo di limone
Per il ripieno:
600 g di mele
150 g zucchero di canna
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaio di farina
Per la finitura:
30 g zucchero di canna
20 g zucchero a velo

Mettere in una ciotola la panna con lo yogurt e il succo di limone, batterli leggermente e lasciar inacidire per circa due ore.
Preparare la pasta: disporre la farina con al cento il burro ammorbidito e diviso a pezzetti, 50 g di panna acida , un cucchiaio di zucchero di canna, zenzero, noce moscata e sale, impastare rapidamente fino ad ottenere un composto simile a briciole e con due terzi di questo impasto foderare una tortiera, imburrata e infarinata, premendolo un un cucchiaio di legno questo.
Mettere l'impasto e lo zucchero di canna rimasti in una terrina, amalgamarli e porre in frigo.
Preparare il ripieno: sbucciare le mele, togliere il torsolo e dividerle a metà, disporre mezza mela al centro della tortiera preparata in precedenza e adagiare le altre attorno, mescolare e amalgamare lo zucchero con la panna acida tenuta da parte, il cucchiaio di farina, i tuorli e versare il composto nella tortiera.
togliere dal frigo il composto rimasto, sbriciolarlo e cospargerlo sulle mele. Porre nel forno già caldo a180° per 70 minuti circa, le mele dovranno risultare tenere.
Tolta dal forno la torta andrà lasciata intiepidire e cosparsa poi con lo zucchero a velo e di canna.

martedì 1 marzo 2011

Marzo con dolcezza



Eccoci qua, finalmente marzo è arrivato!
Dopo la neve di due giorni fa, la pioggia di ieri e il cielo grigio di oggi, la primavera mi sembra ancora così lontana... ho voglia  di sole, di luce, ho voglia di stare all'aria aperta!!!
Per risollevare un po' il morale a terra, non c'è niente di meglio di un bel dolce fatto in casa, quindi, ecco qui una semplice ricetta per fare una deliziosa crostata utilizzando la farina di farro:

       Ingredienti

  • 300- 350 gr farina integrale di farro
  • 180 gr zucchero di canna (ottimo il "dulcita" del commercio equo)
  • 100 gr di burro
  • 1 bustina di lievito 
  • 1 limone (buccia)
  • Marmellata di albicocche o, a preferenza, di altri frutti



Lavorare le uova con lo zucchero, quindi aggiungere la farina già mescolata al lievito e la scorza grattugiata del limone.
Si fonde il burro, si aggiunge all’impasto lavorandolo con le mani.
Se l’impasto è troppo morbido, aggiungere della farina.
Si stende l’impasto nella tortiera da crostata, lasciando poco meno di un terzo dell’impasto per le classiche strisce.
A questo punto si stende un generoso strato di marmellata e si aggiungono le strisce disposte a griglia.
Ora non resta che infornare a 180° per circa tre quarti d’ora.
Buon appetito!