giovedì 14 luglio 2011

Il profumo e il sapore del cibo



Passare del tempo nell'orto in questo periodo è un vero piacere,  toccare la terra, le foglie, alcune lisce e vellutate, altre ruvide con le nervature, lucide, opache, osservarne i colori insieme a quelli dei frutti, il rosso, il viola, il nero, il bianco, il giallo, le varie gradazioni di verde ma sopratutto annusarne gli odori, lasciarsi inebriare dal profumo della menta, del rosmarino, dell'origano, il profumo dei fiori di zucca...anche le foglie del pomodoro hanno un loro aroma!








Il mattino o la sera, quando innaffio il mio orto, complice il fatto che è molto piccolo e le piante sono così vicine l'una all'altra da sembrare più un bosco in miniatura, l'aria è satura di questi profumi che io identifico con il profumo dell'estate.
E che dire dei sapori?
Il sapore di un frutto o di una verdura appena colti non è per nulla paragonabile a quello dei prodotti che acquistiamo normalmente al supermercato, eppure siamo così abituati a consumare cibo "asettico" che a volte il sapore "nostrano" ci da quasi fastidio.

Da parecchio tempo ormai, preparo lo yogurt in casa e poi lo aromatizzo con frutta fresca o essiccata, con semi oppure con frutta secca, in vacanza lo acquisto invece al supermercato e a volte al gusto di frutta o altro, le mie figlie naturalmente lo preferiscono a quello di casa addirittura adducendo il fatto che lo yogurt di casa è insapore, ho faticato non poco a spiegare loro che quello è il vero sapore dello yogurt, tutto il resto non sono che aromi e zuccheri aggiunti per rendere il prodotto più appetibile e quindi più commerciabile.
E questo vale per molti altri prodotti di consumo, dalle merendine ai cibi già pronti, siamo così abituati a coprire il sapore naturale dei cibi con salse, con additivi, zucchero oppure sale in quantità appunto industriali che proporre ai nostri figli cibi naturali e semplici è diventato un problema, è difficile piegare loro che aromi, sale e zucchero, glutammato o altro, spesso servono a rendere appetitoso o saporito un prodotto scadente.

Fino a qualche tempo fa, proprio quasi sotto casa nostra, si poteva trovare un distributore automatico di latte fresco, intero, al prezzo di 1 €  al litro, (ma  ne potevi prenderne tranquillamente anche una quantità minore) ti portavi a casa una bottiglia di latte di giornata e utilizzando il tuo contenitore non avevi ulteriori costi.
Dopo la necessaria bollitura, lasciandolo raffreddare potevi togliere la panna e utilizzarla  per preparare dolci o altro.
Un risparmio, anche in termini di smaltimento rifiuti, eppure non ha funzionato, non ne veniva venduto a sufficienza ed in poco tempo l'intera struttura è stata smantellata, con mio grande dispiacere.


Ieri sera ho colto e portato in tavola un bel piatto di pomodori, conditi con olio, sale e foglie  di basilico, un piatto semplice eppure saporitissimo, c'era tutta la voglia di assaporarli, mi rifiuto di acquistarli fuori stagione, solo per il gusto di mangiare un pomodoro a gennaio, non hanno colore, il gambo sembra essiccato e il sapore...non aggiungo altro...

Se avete voglia di leggere qualcosa di interessante sui buoni alimenti che si prendono cura di noi, consiglio i due libri di Marco Bianchi, della collana "Il lettore goloso" diretta da Allan Bay: "I magnifici 20" il primo volume e il secondo "Le ricette dei magnifici 20", buona lettura e buona spesa!

1 commento:

  1. hai proprio ragione riguardo il sapore dei cibi!...mi sa che nei prossimi giorni passo ad elemosinare un po' di pomodori dall'orto!!!

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