lunedì 14 marzo 2011

In attesa della primavera....


Finalmente, da qualche giorno a questa parte il sole ci ha deliziato con la sua gradita presenza e mi ha permesso di passare un po' di tempo all'aperto.
Anche se le temperature notturne si mantengono ancora su valori piuttosto bassi, la natura è in fermento e io con lei.

Osservando il giardino, mi sono accorta dei cambiamenti che si fanno ogni giorno più evidenti.

I rami dei ribes, che sono stati potati la scorsa estate dopo il raccolto, sono carichi di gemme, le varietà nero e rosso sono allevate in piena terra, per quanto riguarda il ribes bianco invece sto sperimentando la coltura in vaso, anche se la pianta non ha grossi problemi, note il raccolto delle piante in terra è più abbondante.

 Il lampone fruttifica solo sui fusti di un anno, quindi, dopo la raccolta i rami vanno tagliati alla base, i nuovi getti  legati hai sostegni. Cinque o sei rami per pianta sono sufficienti, meglio sfoltire quelli in eccesso e provvedere ad aggiungere al terreno una bella dose di compost.






Le more necessitano anch'esse di sostegni, legare quindi ai supporti, valgono più o meno le regole di allevamento del lampone.


Nelle cassette, l'insalata piantata lo scorso autunno ha ricominciato a vegetare permettendoci già qualche assaggio.
Anche il prezzemolo piantato lo scorso anno resiste, lo manterrò finché non ne seminerò di nuovo.
Per quanto riguarda l'insalata coltivata in cassetta, per poterne disporre tutti i giorni, si dovrebbero possedere una certa quantità di contenitori e  adeguato spazio, ma difficilmente è possibile, è un peccato però rinunciare, due- tre cassette possono comunque essere utili come scorta d'emergenza.

Nell'orto, i germogli di aglio e spinaci spuntano tra la terra in cerca di luce.


Leggo che, se per gli spinaci è buona regola mantenere la terra umida, non è così per l'aglio, esso va bagnato con molta parsimonia.



Ultimo sopravvissuto, questo bel ciuffo di cavolo cinese  è finito sulla nostra tavola.



Fanno capolino qua e là teneri fiori, a ricordarci che la primavera è alle porte.
Queste viole, in pochi anni, hanno quasi tappezzato un'aiola, invadendo perfino i vasi circostanti.
Non ho mai sperimentato queste ricette, però so che le violette si possono candire e si possono preparare anche deliziose conserve, inoltre si possono aggiungere alle insalate.




Infine, un'aiola di candide viole...










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