giovedì 3 febbraio 2011

Tempo di acquisti e di progetti


Eccoci a febbraio, un inverno interminabile questo, pioggia, neve, nebbia e ghiaccio.
In queste prime mattine del mese,  infatti, ci svegliamo con temperature tutt'altro che piacevoli,-4° , -6° sotto lo zero, nebbia fitta alternata a sprazzi di sole, i giorni della merla sono passati eppure...
E' proprio quando esce qualche timido raggio di sole, che trovo il coraggio di uscire in giardino e controllare un po' le mie piante....che desolazione, l'inverno quest'anno ha mietuto le sue vittime, le coperture degli scorsi anni non sono state sufficienti.
Il fazzoletto di terra che l'anno passato era il mio orto, è stato vangato già lo scorso novembre, se ne sta lì ad aspettare che la primavera arrivi e anch'io con lui.

Nel frattempo ho iniziato a dare un'occhiata alle sementi rimaste ed ecco il primo errore: le ho conservate in una scatola di latta e le ho trovate umide, con un vago sentore di muffa, ora, non credo saranno riutilizzabili, spero comunque che i semi di tagete e dei peperoncini si siano salvati.
Ho  investito un discreto gruzzolo nell'acquisto di nuovi semi e, soprattutto per i pomodori, mi sono sbizzarrita un po':

  • pomodoro "nero di Crimea" nuova selezione di una varietà antica, frutti particolarmente buoni, privi di acidità, dal colore purpureo scuro alla maturazione.
  • pomodoro "Principe Borghese" pianta semi- nana che si ricopre di frutti piccoli, polpa poco acquosa, pochi semi, gusto deciso, ottimo per salse e condimenti, coltivabile in vaso sul balcone.
  • pomodoro "pepe" tipo ciliegia, eccezionale e abbondante produzione, frutti dolcissimi e si può coltivare anche in vaso sul balcone.
  • pomodoro "Costoluto genovese" varietà tradizionale,polpa dolce, carnosa, profumata, eccellente in insalata o in conserve.
  • pomodoro "Cal-J" ottimo in insalata,come concentrato, essiccato al sole o al forno, frutti abbondantissimi, colore intenso della polpa.
  • melanzana"bianca a uovo" coltivabile anche in vaso sul balcone, da cogliere alla dimensione di un uovo per gustare la qualità del sapore non amaro.
  • zucchino nano "verde di Milano".
  • lattughe da taglio.
  • basilico classico, il genovese.
  • rucola selvatica
  • fagiolini
  • aglio
Mi mancano ancora il prezzemolo, le zucche, i ravanelli, (spero che i semi di peperoncino siano ancora utilizzabili) e con questi riempirò sicuramente tutto lo spazio possibile.
Ho dovuto comunque effettuare una scelta, per mancanza di spazio adatto, ed eliminare da questa quelle colture che non ritenevo indispensabili.

Innanzi tutto , devo studiarne bene la posizione.


 Dove all'inizio della stagione avevo piantato le zucchine, sostituite a fine luglio dai fagiolini, quest'anno metterò i pomodori, quindi le zucchine occuperanno il posto di quest'ultimi, con un orto così piccolo, la rotazione delle colture è quasi impossibile, cerco di arrangiarmi come posso, il prossimo anno si vedrà...
 Un angolo per l'aglio l'ho già trovato, sarà il primo ad essere piantato, poi naturalmente per tutte le colture che lo permettono ci saranno i vasi.
Questa volta, voglio cimentarmi con la semina dei pomodori e delle zucchine, infatti lo scorso anno ho acquistato le piantine già pronte in "vasetti monoporzione" comodissimi e trovati al supermercato, ma la scelta si limitava a due varietà per i pomodori ed a una soltanto per le zucchine e stavolta mi sento in vena di sperimentazioni, allo scopo, mi sono munita anche di vasetti di torba che vanno interrati con tutta la piantina, infatti sono biodegradabili.
Sono semine che, in mancanza di una serra calda, vanno rimandate alla metà di marzo.

Il prossimo passo, è acquistare lo stallatico per concimare la terra.
A fine inverno, ho letto che è possibile effettuare delle concimazioni verdi, con piante che hanno la funzione di arricchire il terreno di sostanza organica, fra queste la senape, il favino e gli spinaci, io non mi sono organizzata e preferisco rimandare questa pratica al prossimo anno.

Se il tempo lo permette (ed anche gli impegni familiari) mi piacerebbe fare una passeggiata in campagna, per vedere se si possono già cogliere i segni del risveglio della natura.
Ricordo che questo compito era affidato ai "bucaneve", chissà se ancora resistono allo scempio che di questi tempi si fa della campagna, strade, autostrade, centri commerciali, non si vede altro ormai...

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