sabato 31 dicembre 2011

Verso il 2012...


E un altro anno se ne va...
Come sempre, affrontiamo l'inizio di un nuovo anno con buoni propositi, nuovi obbiettivi e desideri, io non ho progetti ben definiti in testa, ma ho fatto un bilancio di quel che è stato questo 2011, un anno difficile per molti versi ma comunque un anno di vita.

Sono stata con le persone che amo, assaporando ogni momento, ho coltivato con grande soddisfazione il mio orto e  il mio blog (io che di computer ci capisco poco o niente!), ho viaggiato da sola ed in compagnia, ho fatto i conti con il tempo che passa, ho cucinato (bruciando anche qualche pentola!) ho riso e ho pianto (anche tutte e due le cose contemporaneamente) ho lavorato, mi sono presa cura della mia famiglia...ho vissuto appieno vita e emozioni!
E nonostante qualche momento di crisi e di stanchezza, posso dire che il bilancio è positivo e sono pronta per il nuovo anno...

Buon 2012 a tutti!!!

















giovedì 22 dicembre 2011

Arriva l'inverno e... il Natale

L'inverno è arrivato insieme a freddo e gelo, ma il cielo è così limpido e sereno che la notte, la luna e le stelle sembrano incredibilmente vicine a noi e di giorno, godiamo di una magnifica vista dei monti con le cime innevate.
Siamo ormai prossimi alle feste, approfitto di questa pagina per augurare a tutti un...

Sereno Natale...

Auguri!!!









giovedì 15 dicembre 2011

Giro del lago a piedi

Questi giorni sono scivolati via velocemente, tra i mille impegni di sempre e i capricci del tempo.
Infatti, nonostante la nebbia e la pioggia di questi ultimi giorni, le temperature sono ben più miti dell'anno scorso quando, avevamo avuto la prima nevicata alla fine di novembre.
Ho ripescato un paio di fotografie scattate tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre che, rendono bene l'idea:



Ho passato la breve pausa dell'Immacolata a casa, con l'eccezione di una passeggiata al lago nel primo pomeriggio, in una giornata non limpidissima ma neppure fredda.

Monte Isola: una montagna in mezzo al lago



E questa passeggiata mi ha riportato alla memoria un bellissimo ricordo del lago.
Lo scorso anno, proprio nella giornata dell'Immacolata, nonostante le temperature molto più invernali, mi ero presa il pomeriggio libero e, accompagnata dalla mia fedele Smilla, avevo fatto una camminata di 20 km d'allenamento in preparazione del giro del lago d'Iseo a piedi, che la mia avventurosa sorellina Nadia aveva organizzato per gennaio, progetto al quale, io e l'altra mia sorella Monica avevamo aderito con entusiasmo.
L'idea di mollare gli impegni di casa per un paio di giornate, abbiamo suddiviso i circa 66 km in due tappe per poter godere con calma del giro, per me e Monica era irresistibile: una camminata e poi una cena tra sorelle con pigiama party, passati tra chiacchiere e qualche pettegolezzo come ai vecchi tempi...fantastico!

Per Nadia, non nuova a questo genere di avventure, abituata  a sport estremi, esperta sub, quella del giro del lago non era che una passeggiata, resa più difficile però dalle condizioni del tempo, nella seconda tappa infatti neve e gelo non ci hanno risparmiato e non hanno risparmiato nemmeno lei, vittima di uno scivolone su una lastra di ghiaccio, senza conseguenze (grazie al cielo) se non un mucchio di risate!
Durante il cammino, ci siamo prese il tempo per fare qualche fotografia, per scambiarci impressioni, anche per stare in silenzio perse ognuna nei propri pensieri...
Non racconto altro, ma, vi lascio con qualche immagine scattata durante il percorso: d'inverno, il lago ha un fascino particolare...


Parte della vecchia strada ora percorribile solo a piedi e solo in alcuni punti

Frana di rocce sul sentiero

Dietro Nadia parte dell'orrido del Bogn: rocce verticali che si tuffano nelle acque del lago 

Ancora l'orrido





Queste rocce a strapiombo ricordano una maestosa cattedrale


Rocce che incombono sulla strada, danno una sensazione quasi di oppressione tanto che ad un certo punto ho avvertito vertigini e tachicardia
Il ricordo di chi ha perso la vita per tracciare la via attraverso il ventre delle montagne


Le immagini che vi ho mostrato sono quelle della parte più selvaggia del lago, quella delle rocce più aspre, dove camping, alberghi e ristoranti vari, non possono arrivare.
L'effetto del lago con il sole, naturalmente è diverso, non dimenticate che queste fotografie sono state scattate ai primi di gennaio dello scorso anno , in una giornata al termine della quale è arrivata la neve.

Il nostro percorso si ferma qui...
A presto







 

mercoledì 7 dicembre 2011

Tartellette con frutta e ricotta

Spulciando tra i volumi di una collana di libri di cucina degli anni '70, ereditata da mia nonna, ho trovato questa semplice ricetta: quella delle tartellette di frolla, e siccome mi sento un po' depressa, nonostante il ritorno del sole dopo infinite giornate di nebbia, ho deciso che qualche dolcetto mi avrebbe fatto sicuramente bene...



Ho scelto di prepararle con la classica frutta delle feste, clementine ed ananas (sciroppato nel mio caso) e con ricotta e canditi...naturalmente si possono utilizzare anche frutti di bosco surgelati, mele o altro...





Non ho utilizzato lo zucchero di canna, che io preferisco, ma quello semolato e la farina è una semplice 00 e non di farro o altro, ho voluto seguire alla lettera  la ricetta...

Tartellette

Per la frolla
ingredienti x 6-8 persone
300 g farina
150 g burro o margarina
100 g zucchero
2 tuorli d'uova
1 cucchiaio di marsala
scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale


Setacciare la farina a fontana e al centro mettete gli ingredienti, lavorate velocemente la pasta, formate una palla, avvolgetela in carta oleata, (io ho usato la carta forno) e tenetela al fresco per mezz'ora (nel ripiano meno freddo del frigo).


Preparate la crema pasticcera aromatizzata con buccia di limone, oppure il ripieno alla ricotta (descritto più sotto) o entrambi.


Togliete la frolla, stendetela sottile e con uno stampo dentellato ricavate dei dischetti che metterete nelle formine imburrate e per quelle alla frutta, mettete sul fondo di ognuna  un dischetto di carta forno con del riso, oppure, al posto del riso, io ho messo degli stampini in metallo per biscotti  molto piccoli, questi accorgimenti per evitare che la pasta si gonfi... ora mettete in forno già caldo a 200° per 15 minuti.
Sempre per quelle alla frutta, una volta sformate le formine di frolla, riempitele con la crema pasticcera e decoratele con frutta a piacere, poi, rifinitele scaldando della marmellata di albicocche diluita con un po' d'acqua e spennellando velocemente tutta la frutta.




Per quelle alla ricotta preparate il ripieno, mentre la pasta riposa, con ricotta (300 g), zucchero a velo (100 g) cedro e arancia candita tritati (50 g), 1 tuorlo d'uovo, 1 pizzico abbondante di cannella, 1 cucchiaio di rhum e scorza di limone grattugiata, queste dosi si riferiscono alle dosi della frolla, se volete preparare qualche tartelletta alla frutta e qualcuna alla ricotta, come ho fatto io, dimezzate le dosi del ripieno.
A questo punto il ripieno con la ricotta va messo negli tampini, sopra la frolla, prima della cottura, potete decorare ogni dolcetto con i ritagli di frolla come una piccola crostata, quindi infornate in forno caldo a 180°-200° per 20-25 minuti.
A cottura ultimata e dopo averle sformate, cospargetele con zucchero a velo.


Molto semplici da preparare, anche se dalle la mie spiegazioni forse non sembra, sono anche belle da vedere e squisite da mangiare!

Volendo, potete anche decorare la frutta con pochi chicchi di melagrana, per un piccolo tocco portafortuna...

Una tazza fumante della tisana dell'Avvento con frutta e spezie, (della Sonnentor, deliziosa) che mi sono portata dalla Germania e queste tartellette e il mondo è tornato a sorridermi....


A presto...

lunedì 5 dicembre 2011

Piccole tracce di Natale in giardino


E sono tracce del colore più classico del Natale...








A presto

lolle

venerdì 2 dicembre 2011

Nell'attesa di Santa Lucia...

Se un po' dappertutto il conto alla rovescia per il Natale è cominciato, nella mia provincia questo è il periodo di attesa per l'arrivo di S. Lucia.
Non che anche da noi, quel signore rubicondo vestito di rosso non abbia fatto breccia nel cuore di grandi e piccini, molto probabilmente non ha soppiantato la Santa, ma sicuramente si è aggiunto alla lista delle occasioni per fare e ricevere regali.

Personalmente, io amo moltissimo la festa di S. Lucia,  è radicata profondamente nei miei ricordi, la associo al profumo di certi fragoloni di zucchero, alle liquirizie colorate...ma anche all'attesa , alla sorpresa e alla gioia di trovare giochi e dolci che era impensabile ricevere durante l'anno, ai nostri figli abituati ad avere tanto, forse abbiamo tolto questo piacere!


"Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia", un detto che risale hai tempi in cui il solstizio, il giorno più breve,  era celebrato il 13 dicembre, e Lucia, luce appunto, doveva essere la santa della luce e garantirne il ritorno.
Questa martire siciliana viene rappresentata spesso, con un piatto in mano che contiene le sue stesse pupille, che si dice le furono strappate dai suoi aguzzini e, anche se pare sia solo una leggenda, questa contribuì non poco ad impaurirci  quando eravamo piccoli! 


Com'è tradizione, se i bambini saranno stati buoni, Santa Lucia porterà loro dolci e giochi altrimenti si ritroveranno con un sacco di carbone!
Tanto tempo fa i doni erano certamente molto più semplici...frutta e qualche caramella, poca cosa rispetto all'abbondanza dei nostri giorni...recitava una vecchia filastrocca :"Santa Lucia è la mamma mia, con la borsa del papà Santa Lucia la arriverà"...e infatti ai tempi dei nostri nonni spesso, la Santa non arrivava, perché quella borsa era vuota!

Qualche giorno prima, di quando in quando, la santa annuncia il suo arrivo con il suono di una campanella e magari con qualche caramella lasciata fuori dalle porte.
Come vuole la tradizione, la sera del 12 dicembre, prepareremo latte e biscotti per la santa, e fieno e acqua per il fedele asinello, lasceremo tutto fuori ...ma attenzione, nessuno può vederla, guai ai curiosi, altrimenti S. Lucia getterà loro della cenere negli occhi!


E la mattina del 13dicembre, presto, anzi, prestissimo, tutti in piedi...

















giovedì 1 dicembre 2011

Ancora giornate di nebbia...



Due passi fuori casa, proprio per fare sgranchire le zampette a Smilla e in un attimo siamo state inghiottite dalla nebbia...





...a presto

lunedì 28 novembre 2011

Perdersi...

Perdersi nella nebbia...erano anni che non mi succedeva, eppure domenica scorsa all'uscita dal cinema io e mia figlia ci siamo perse.
Abbiamo scelto di vederci un film in una multisala all'interno di un centro commerciale costruito in mezzo alle campagne, o meglio, al nulla, una vera cattedrale nel deserto.
Ci siamo recate nel tardo pomeriggio, quindi all'uscita dal cinema era ormai buio inoltrato e la nebbia si era fatta fitta.
Niente mi sembrava come prima, non riuscivo a riconoscere la strada, nulla mi era più familiare e il navigatore non dava segni di vita, ma, se una parte di me era preoccupata, l'altra era affascinata dalla sensazione strana di sentirsi in un'altra dimensione, quasi al di fuori dal tempo.

E poi, perdersi camminando...non sono una sportiva, tutt'altro, però mi piace molto camminare, mi piace farlo in compagnia, sorelle, amiche...l'importante che macinare chilometri non sia un problema, non sopporto chi, dopo qualche passo comincia col dire torniamo indietro, non siamo arrivati, dove andiamo...con le mie sorelle non c'è problema, anzi, sono mitiche le nostre camminate!!!
Anche Smilla è una buona compagna, instancabile, così, qualche volta, ma non così spesso come vorrei, ci prendiamo una domenica pomeriggio per noi, adoro osservarla andarsene in giro ad annusare il mondo, persa all'inseguimento di chissà quale preda...


A volte la meta mi è chiara, altre volte comincio a camminare senza sapere dove mi porteranno le scarpe e mi perdo passo dopo passo...


E' bello immergersi nella natura, vivendo ogni stagione, dimenticando la fretta di tutti i giorni...