venerdì 20 febbraio 2015

Aspettando la primavera


In questi giorni non ho una gran voglia di fare, mi limito alle solite cose che comunque sono sempre tante. Vorrei ricominciare a mettere il naso in giardino, ho già dato un'occhiata veloce e di cose da sistemare ce ne sono parecchie, ma i lavori per l'allacciamento alla fognatura coinvolgono proprio il mio giardino davanti casa; è piccolo e ne sarà stravolto, temo per l'acero che ha raggiunto una buona altezza ed è così aggraziato, ma si trova sulla traiettoria dello scavo e non so cosa si potrà fare, non so nemmeno quando inizieranno i lavori quindi ogni progetto è sospeso, mi dispiacerebbe piantare nuovi fiori per poi vedermeli distruggere! Almeno l'orto si salva da questa intrusione e qualche giorno fa dopo aver dato un'occhiata alla scatola dei semi, ho deciso di fare un piccolo ordine: sono arrivati proprio oggi, dieci buste colorate che si trasformeranno in tante piante dai frutti prelibati!

Nonostante faccia ancora freddo, si notano già dei piccoli cambiamenti e se osservate da vicino molte piante mostrano i primi segni di risveglio. Mi sono accorta proprio stamattina che è così anche per i miei gerani, avevo provveduto a potarli un paio di settimane fa dopo aver letto che questa operazione va fatta quando i gerani sono ancora a riposo e ne avevo approfittato per sostituire anche il terriccio. Chi conserva i gerani degli anni precedenti sa che i rametti induriti e secchi di questa pianta a riposo non sono per niente attraenti, finalmente però da quei rami stanno spuntando minuscole foglioline verde chiaro che donano loro un aspetto più dolce. E' troppo presto però per metterli all'aperto.

Tra le novità del mio orto quest'anno ci sono anche questi frutti curiosi che mi sono stati regalati da uno zio, cercando qua e là ho scoperto che il loro nome dovrebbe essere "chayote spinoso": mi è stato detto che il loro sapore è a metà tra quello della zucchina e della patata e che vantano una produzione  generosa, sono davvero curiosa! Hanno già cominciato a germogliare, per ora devo conservarli senza annaffiare e trapiantarli nell'orto verso la fine di aprile.



In cucina invece ho provato a preparare la bevanda di soia, con 300 g di fagioli di soia si ottengono circa un litro e mezzo/due di bevanda, io non ne faccio un uso abituale ma è un procedimento semplice e val la pena provare anche solo per un discorso economico.

 Il "latte" di soia



300 grammi di fagioli di soia gialla bio
acqua
sale
1 alga Kombu

I fagioli di soia vanno messi in ammollo per 24 ore con un cambio dell'acqua dopo 12 ore.
Trascorso questo tempo si sciacquano e si mettono in una casseruola con tre litri di acqua e l'alga Kombu, si portano ad ebollizione e si lasciano cuocere per 20 minuti. A questo punto si spegne la fiamma, si frullano i fagioli e volendo anche l'alga, infine si filtra il tutto con un colino a maglie fitte. Si aggiunge un pizzico di sale.  Si può aromatizzare e dolcificare a piacere con cacao, con vaniglia oppure carruba in polvere o ancora malto di riso o d'orzo. 
Conservare in frigo e consumare entro pochi giorni.


A presto



giovedì 5 febbraio 2015

Febbraio

Siamo già agli inizi di febbraio, il nuovo anno è avviato e questo è il primo post del 2015, se continuo così, finirò per scriverne uno a stagione! Un po' mi dispiace perché in ogni post c'è un pezzettino di vita di cui rimane traccia. Non è che non abbia tempo, in questo periodo relativamente tranquillo, riesco a gestire senza problemi gli impegni quotidiani ma il mattino mi alzo molto presto e la sera, momento in cui di solito mi siedo al computer crollo dal sonno e vado a letto presto.

Stamattina ha cominciato a nevicare da un'ora appena, ma i fiocchi sono talmente grandi che già stanno coprendo ogni cosa. In giardino c'è un grosso merlo che spicca sulle siepe candida con le sue piume nerissime, dovrò controllare le loro riserve di cibo, ormai sono in tantissimi tra merli, pettirossi, passeri e tortore a venire a sfamarsi da noi. Per un attimo non voglio pensare ai disagi e mi godo lo spettacolo meraviglioso della neve...





E mentre giardino e orto dormono dimenticati, in casa e non solo le piante sono tantissime e ormai non c'è angolo che non sia occupato da qualche vaso; nel locale caldaia per esempio ci sono alcune piante grasse e una fucsia, lì c'è luce e calore!
Poi piante in cucina sulle credenze, in salotto, in lavanderia, sui davanzali!
Il limone invece è finito sulle scale, insieme ad edera ed arancio, lo curo e coccolo da almeno quattro anni ma non mi ha ancora dato la soddisfazione di un limone che possa definirsi tale... è chiaro che sbaglio qualcosa, quest'anno l'ho sistemato sulle scale interne, tanta luce, non è riscaldato ma è al riparo, vorrei potarlo ma non so come, mi hanno detto di concimarlo anche nei mesi invernali e sto provando anche quello... aspetto consigli e suggerimenti!









 Mimì e Gattoni non fanno altro che dormire (e mangiare!) per loro il letargo è una cosa seria e noi li lasciamo svolgere il loro dovere senza disturbare...




Nei giorni scorsi, freddi ma molto molto limpidi, la primavera non sembrava poi tanto lontana, ho fatto delle belle camminate, ho viste le rive imbiancate dai bucaneve, ma la neve di stamattina mi ha ricordato che siamo ancora in inverno!
Buon febbraio...

A presto

lolle

sabato 27 dicembre 2014

Dicembre


Nonostante il Natale sia già passato, mi dispiaceva non concludere l'anno con qualche immagine natalizia in questo mio diario. 
Mai come quest'anno la nostra casa si è riempita di verde, ho praticamente riempito di piante ogni spazio libero così che il mio giardino si è trasferito in casa: mi piace guardarmi intorno e vedere la nostra casa "viva"!
Però l'albero di Natale non poteva mancare e nemmeno il presepe, così ho fatto posto anche a loro. Nessun nuovo acquisto per le decorazioni e sopratutto per il presepe: le casette sono quelle fatte da mio nonno con il traforo tanti anni fa, i pastori sono ancora quelli di quando ero bambina, alcune pecorelle tra quelle che non sono in plastica hanno le zampette ridotte a semplice fil di ferro, ogni anno mi faccio incantare da quelle meravigliose natività agghindate con abiti svolazzanti in stoffe preziose, ma il fatto è che anche le mie figlie si sono affezionate a questi vecchi personaggi e così cedo anch'io alla nostalgia e mi dico... sarà per il prossimo Natale!
L'unico acquisto è quello dei bulbi di giacinto che ormai è diventato una tradizione, puntualmente si aprono la vigilia inondando la casa con il loro profumo per giorni e giorni.






Questa invece è la nostra Smilla in versione natalizia durante una breve passeggiata nel pomeriggio di Natale, la nebbia che ci aveva avvolto per parecchi giorni ci ha concesso una breve tregua. 




Le immagini sono quelle di un paio di giorni fa, oggi infatti è arrivata la neve!

Spero che il vostro Natale sia stato sereno, vi auguro un nuovo anno ricco di felicità e di cose belle...      
Auguri

lunedì 1 dicembre 2014

Sogni di fine autunno...

L'orto dorme... la terra è scura di pioggia, il muschio verde brillante si insinua tra i mattoni dei sentieri che delimitano le piccole aiuole, tra i rami quasi spogli del rovo spunta qualche frutto ingannato dal tepore di questo lungo autunno piovoso. Nel giardino resiste ancora qualche fiore sgualcito dal troppo piovere, le giornate sono brevi e senza luce, cosa sognano le piante durante il lungo riposo invernale?






Io sogno un po' più di tempo per me, sogno di passare intere giornate nel mio giardino, lo sogno grande e bellissimo, pieno di meraviglie come il giardino dell'Eden!

Buon dicembre

lolle

mercoledì 15 ottobre 2014

Ottobre

Con un po' di rimpianto ho lasciato fuggire via settembre, avrei voluto tenerlo stretto ancora per un po' e nonostante fossi presa da mille impegni ho cercato di godere il più possibile di questa estate arrivata quando ormai era quasi autunno e che ci ha regalato giornate davvero splendide. Le prime giornate di ottobre ci hanno coccolato con luci e colori davvero meravigliosi, poi il maltempo è arrivato anche qui ma ringraziando il cielo senza i terribili danni che purtroppo ha causato altrove. 
Oggi è davvero una bellissima giornata, il sole splende, l'aria è tiepida ed io spero che l'autunno, quello triste con le giornate grigie di pioggia si faccia attendere ancora un po'. 
La mattina ci alziamo che ancora è buio, senza nemmeno un attimo per riordinare le idee. Ci ritroviamo per pranzo ma ad orari un po' strambi quindi capita sempre più spesso che la tavola sia ancora apparecchiata dopo le tre e mezza del pomeriggio. La sera crolliamo tutti poco dopo le dieci... il freddo e la pioggia rendono tutto più pesante.

In questo periodo a causa dei vari impegni posso godere del mio giardino molto poco, però sto cominciando a fare un po' di pulizia e mentre il giardino si vuota, la casa si riempie di quelle piante più delicate che prima della stagione fredda devono essere messe al riparo. Alcune di queste, sistemate all'aperto all'inizio dell'estate hanno allungato le loro radici oltre il vaso raggiungendo la terra del giardino e legandosi ad essa tanto forte da doverle strappare. Mi dispiace recidere questo cordone ombelicale, in fondo comprendo la loro voglia di tornare ad una vita più selvaggia e non addomesticata.
Gli ultimi fiori sembrano abbiano una bellezza più intensa, quasi triste, o forse è la consapevolezza che la loro stagione è quasi alla fine che li rende così speciali ai nostri occhi, l'autunno, nelle giornate limpide ed assolate sa essere davvero affascinante.
Nella particolare luce del mattino brillano i ciclamini che ho sistemato in una ciotola in un angolo un po' in ombra del giardino, sono ciclamini dello scorso anno che alla fine della fioritura la primavera passata avevo messo al riparo sotto la siepe e mi ero limitata a mantenerne la terra umida, ora hanno ricominciato a fiorire in abbondanza, peccato per le foglie tartassate da certi bruchi che stanno facendo strage di tutto ciò che è verde e commestibile!

L'orto è ormai agli sgoccioli, però ho una buona scorta di insalata e spinaci coltivata nei vasi che questa estate erano stati utilizzati per cetrioli e pomodorini, non è sufficiente per le nostre esigenze però  è comunque utile. 
Le zucche le ho raccolte alla metà di settembre, anche quelle ornamentali coltivate in vaso che, dopo una leggera verniciatura per mantenerle un po' più a lungo, rallegrano e illuminano un'aiuola con il loro giallo dorato.
A sorpresa è maturato anche qualche lampone, un secondo raccolto decisamente scarso ma apprezzato proprio perché inaspettato. 
E poi tanta uva, mangiata e regalata... quante schiacciate !!

Dopo una lunga assenza è un po' difficile aggiornare questo diario, tanto più che ho scattato poche fotografie, lascio giusto qualche immagine e spero di riuscire ad essere più presente nelle prossime settimane nel mio e nei vostri blog, buona giornata, a presto.




Ricetta qui
Lolle

venerdì 29 agosto 2014

Conserve estive



Se il vostro orto è arrivato quasi indenne al finire di questa estate ingrata, se avete avuto la fortuna di un raccolto almeno discreto sicuramente a questo punto avrete già pensato a fare un po' di scorte in cucina.
Non che io abbia preparato moltissime conserve, ma un po' di marmellata con le more, qualche vasetto di sugo, di cetrioli e di melanzane hanno riempito un ripiano della credenza in cantina.
Quando mi metto a cucinare ma in particolare quando preparo sughi, marmellate o conserve varie, la mia cucina diventa un campo di battaglia, proprio non riesco a non creare confusione quindi evito di prepararne grosse quantità e mi limito a porzioni ridotte per evitare di farmi prendere dallo sconforto quando devo riassettare la cucina!




Per quanto riguarda i cetrioli, le tre piante coltivate in vaso (varietà denominata "Longo da China" adatta alla coltivazione in vaso) hanno dato un raccolto così abbondante che ancora sto raccogliendo cetrioli e visto che davvero ci siamo stancati di mangiarne, quest'anno ho provato a preparare i "Cetrioli in agrodolce" ricetta che ho scovato qui da Chiccacook che nella sua preparazione utilizza lo stesso tipo di cetrioli che crescono nel mio orto.



Per le melanzane invece la ricetta è quelle collaudatissime "Melanzane trifolate" (a lato nella lista ricette dell'orto), ma se vi va di mettere le mani in pasta consiglio di provare gli "Agnolotti alla Norma", per questa ricetta devo ringraziare Cispiolina cui devo anche la lettura dello spassoso "Un anno in Provenza" di Peter Mayle che in questo ultimo paio di giorni sta rallegrando i miei momenti di pausa, per la preparazione degli agnolotti vi invio al suo "Il giardino fatato"  dove troverete ogni dettaglio.

Intanto anche il mese d'agosto è alla fine, le giornate si sono fatte più brevi, il profumo dell'uva matura sotto la pergola si è fatto più intenso, poche le giornate con il sole che quando esce quasi sorprende, pare che anche il clima si sia adeguato all'incertezza generale di questi tempi...

 Un buon fine settimana a tutti, a presto


domenica 17 agosto 2014

Agosto in giardino

In questo periodo ho messo da parte i buoni propositi di mantenere l'orto in ordine e lascio che le piante facciano quello che vogliono anche se so che, sopratutto dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni, soccomberò tra le foglie di una piccolissima foresta amazzonica. Mi godo i frutti che, tempo permettendo, ancora cresceranno e tutte le sorprese floreali che i semi piantati senza più ricordare a quali piante appartenessero mi hanno regalato. Per le pulizie e l'ordine ci sarà tempo: ieri ho scovato una zucchina d'Albenga sotto la siepe che aveva oltrepassato il metro e pensare che il mio orto in fondo è solo un'aiola! 

Intanto intorno a tutta questa vita verde ruota anche la nostra vita e il giardino d'estate si è trasformato in quella stanza in più di cui il nostro appartamento avrebbe tanto bisogno, peccato che il tempo non abbia sempre collaborato...




Anche le rose si sono fatte ingannare dal tempo e son convinte che sia primavera!
Dopo oltre due anni dalla semina, finalmente quest'anno ho potuto godere della splendida fioritura dell'Alcea bianca: somiglia davvero ad un piumino di cipria!



Anche in questo caso, due anni di attesa dalla semina per ammirare la fioritura di questo bellissimo Ibisco rosso tanto che non ricordo più dove ho raccolto i semi, in realtà non ricordavo nemmeno più a quale pianta appartenessero fino a quando non sono apparsi i bellissimi fiori!!




La pazienza è la virtù dei forti... e dei giardinieri!

Buon inizio settimana, a presto.