giovedì 19 maggio 2016

Orto spontaneo e orto coltivato

Ho  sempre pensato che se avessi avuto un giardino molto grande, mi sarebbe piaciuto avere un pezzetto di campo da lasciare seminare al vento, partire dalla terra spoglia per osservare stagione dopo stagione i cambiamenti. 
A volte i sogni si realizzano in modo inatteso... Noo, non ho ereditato un parco!!
Ho soltanto trascurato quello che chiamo i miei tre mq di bosco, dove lamponi ma soprattutto more la fanno da padroni. Così alla base dei rovi in poco tempo è cresciuto di tutto. E' che non riesco nemmeno a chiamarle erbacce perché mi sembrano belle. E così aspetto ad estirparle. Probabilmente commetto un errore, ma adesso come adesso mi sembra un peccato. Mi sono ripromessa di cercare qualche informazione in internet per vedere se ne riconosco almeno qualcuna. Spero di trovare il tempo di farlo. In mezzo a questa popolazione di erbe e piante stanno crescendo anche zucche e pomodori, i loro semi erano sicuramente nel composto sparso a fine inverno...



Un'ortica!



Intanto nell'orto...
Oggi diluvio universale ma ieri, giornata bellissima, era tempo di raccolta nel piccolo orto...
Rapanelli, pochi, peccato mi piacciono così tanto, ancora insalata e la novità della settimana: le fragole!


Fragoline di bosco tra i profumi di menta e melissa

Fragole nell'orto
 

Fragole coltivate in vaso insieme alla vite


Come dicevo qui diluvia... in compenso sto raccogliendo un bel po' d'acqua piovana, mi tornerà sicuramente utile. Però speriamo che domani torni il sole!

Alla prossima

lolle






mercoledì 11 maggio 2016

Metti in tavola un fiore...

Da un paio di giorni piove, ma nelle giornate di sole mi rendo conto che questo periodo, a cavallo tra la metà di aprile e la fine di maggio è tra i più belli dell'anno. Non è difficile capire perché la primavera sia considerata la metafora della giovinezza. 
Le immagini più belle forse sono quelle dei luoghi più insospettabili, quelle del ciglio della strada punteggiato dal rosso dei papaveri, quelle dei campi con il fieno sparso o quelle dei fiori delle Robinie che con il vento si staccano e si adagiano sulla superficie dell'acqua dei canali... 




Ho fatto due passi poco lontano da casa e ho raccolto qualche fiore spontaneo, alcuni li ho messi in vaso e per qualche giorno ho portato in casa la magia di un campo incolto. I fiori profumati della pseudoacacia Robinia e quelli appariscenti del Sambuco invece li ho buttati in padella... Un sacrilegio? No, se i fiori in questione sono perfetti per una bella frittura! 
Certo non è una fine molto romantica ma decisamente più gustosa!



E visto che la pastella abbondava ho aggiunto anche qualche foglia di salvia :)
 Ho voluto osservare con più attenzione i fiori spontanei raccolti e provare a cercarne il nome, se ho commesso qualche imprecisione segnalate pure, grazie!!

Silene vulgaris

Achillea 

Centaurea

Muscari comosum

Trifoglio pratense
Passando dalla flora spontanea al mio piccolo orto, finalmente ho tolto tutte le piantine dalla serra e ho provveduto ai trapianti. 
Visto che l'insalata occupa ancora quei pochi metri di orto che possiedo e mi ha permesso di averne a sufficienza nelle ultime settimane, ho deciso di coltivare i pomodori in alcuni vasi capienti.. spero di avere comunque un discreto raccolto,  da tempo abbiamo ridotto il consumo di solanacee soprattutto fuori stagione, ma rinunciare ai pomodori appena raccolti ancora caldi di sole sarebbe troppo! 


Pomodori. Le mie semine pronte per il trapianto!!

Zucche
Anche fiori. Tagete

Bocca di leone

Ipomea
Nel giardino la fanno da padrone le rose..



Continua a piovere... e pare continuerà per i prossimi giorni... almeno non devo bagnare orto e giardino, speriamo non esageri... 

A presto

lolle

sabato 30 aprile 2016

Ultimi giorni d'aprile

Le settimane volano via come il vento. Dopo la pioggia di sabato scorso le giornate si sono rinfrescate parecchio. Avevo pronte le piantine di pomodoro da trapiantare ma ho preferito aspettare lasciandole ancora al riparo nella serretta per qualche giorno. Quando la apro per annaffiare e controllare sento un buon profumo di terra. 

Mercoledì ho dato una mano a mia zia, la chiamo zia anche se non c'è nessun grado di parentela, ha ottantasei anni, è stata la mia madrina ed è vicina di casa di mia madre da quasi sessant'anni. Mi ha consigliato di abituare le piantine in serra poco per volta per evitare che soffrano per lo sbalzo di temperatura (che sciocca che sono, non ci avevo pensato!) ha fatto la contadina per una vita, l'esperienza non le manca! Ogni volta mi regala un sacchetto con le uova delle sue galline e visto che l'orto si è riempito di numerose tenere piantine di papavero le ho raccolte ed utilizzate per preparare una saporita frittata. Si utilizzano le rosette basali del papavero dei campi quando ancora naturalmente non c'è segno dei fiori.



Giornate di tempo variabile, appena esce il sole mi sembra tutto bellissimo, in macchina guardo i bordi delle strade con l'erba alta e le macchie rosse dei papaveri, tutto mi sembra nuovo e meraviglioso, il verde dopo la pioggia è brillante, le chiome di alberi e cespugli si sono riempite. Tanto verde che cura le brutture del mondo, nascondendo l'imbecillità di chi ancora non si è arreso alla raccolta differenziata e lancia dall'auto sacchi e sacchetti che a volte rimangono appesi ai rami come frutti mostruosi.




Nelle giornate senza vento e quando naturalmente ho tempo prendo un po' di sole, fa bene alle ossa e all'umore, mi metto sulla sdraio vicino all'orto, pantaloncini e maglietta, la mia tazza di caffè di cicoria, un buon libro e la meravigliosa prospettiva di avere tre quarti d'ora solo per me. Se mi capita di appisolarmi però ho scoperto di diventare parte del giardino, apro gli occhi e mi accorgo che il merlo sta becchettando vicino a me, le vespe mi ronzano intorno, farfalle che svolazzano... e Smilla con il muso infilato nella tazza del mio caffè!


In giardino ho scoperto una nuova fioritura, abbastanza singolare almeno per me e imprevista visto che queste piante sono arrivate, non so come, ma da sole. Dovrebbe essere l'Arum, dall'anno scorso hanno cominciato a comparire in giardino le belle foglie, da un paio di giorni, anche un particolarissimo fiore.



Arum, fiore

Sono fiorite anche le prime rose, belle, dai petali carnosi e profumati, ne colgo una alla volta da portare in casa, mi spiace toglierle al giardino ma la tentazione è troppo forte e poi, ho cominciato ad essiccarne i petali da conservare per farne tè profumati, non conosco il nome di queste rose che sono qui da prima che arrivassi. 




Torno dal lavoro ed esco a raccogliere l'insalata. Consumarla così, appena raccolta è tutta un'altra cosa. Prima di rientrare passo una mano sulla salvia, una sul basilico, strappo qualche stelo di erba cipollina, mi accorgo che un paio di fragoline di bosco stanno già maturando...







Di nuovo freddo e il cielo che stasera non promette niente di buono... ho un po' di lavoro da fare nell'orto ma mi sa che domani non se ne farà nulla...


Buon 1° maggio, a presto

lolle

lunedì 18 aprile 2016

Nell'orto e nel giardino

Lo scorso mercoledì sono uscita in giardino il mattino presto, avevo orto e fiori da bagnare visto che la pioggia non si era fatta vedere e l'ho fatto prima che la giornata iniziasse con tutto quello che da fare si porta dietro. Ho cominciato a sentire i profumi del'orto, quello delle foglie della menta che come ogni anno sta invadendo il giardino, quello del rosmarino e della salvia, delle foglie della lavanda ancora prima che spuntino i fiori e delle foglie del ribes nero, del timo, dell'origano e del basilico. Profumi già intensi, una terapia per l'anima che dispone al risveglio con gioia.
I miei gatti cercano il contatto con la terra, si stendono sotto i rovi ancora spogli a catturare i raggi caldi del sole.

Ogni primavera è un nuovo inizio.

Le "fragole migranti" dello scorso anno, quelle cioè che dall'orto del vicino, si sono spostate al prato incolto al di là della nostra recinzione fino ad arrivare a noi, si sono ben ambientate e sono cariche di grappoli fioriti che via via si vanno trasformando in frutti. Ne avevo sistemate alcune in un grande vaso dove coltivo da qualche anno un'uva molto prolifica e alcune in un fazzoletto di terra nell'orto, pare che quella in vaso sia la posizione preferita.

Qualche anno fa avevo fatto costruire al nostro amico e falegname di fiducia una serra, o meglio uno scheletro in legno chiuso per tre lati, da addossare al muro della casa che guarda a sud. Questa struttura ha un coperchio sempre in legno che si può mettere e togliere con facilità, ed è coperta da fogli di plastica robusta su tutti i lati, ma trasparente, per assicurare la luce. E' ottima anche per le semine primaverili, qui infatti stanno crescendo piccole piantine di pomodoro, zucche, cetrioli e alcune varietà di fiori. E' una serra che arrivata l'estate si può smontare completamente, una soluzione perfetta per chi come noi dispone di poco spazio, è grazie a questa serra che riesco anno dopo anno a conservare piante che qui in pianura sarebbero annuali.

Con la primavera sono arrivate anche le lumache, personalmente se lo spazio è poco o nei vasi (di solito si nascondono sotto i bordi) trovo sia più semplice toglierle a mano, è facile trovarle il mattino presto quando ancora sono a spasso oppure dopo un'acquazzone. Intorno all'insalata nell'orto, ho sparso cenere di legna e gusci d'uovo sminuzzati. Generalmente il problema lumache si pone quando le piantine sono molto piccole, così quando trapianto copro ogni singola pianta con bottiglie di plastica a cui ho tagliato il fondo, le utilizzo come piccole serre, utili per evitare che le lumache si mangino le foglioline ancora tenere. Quando le piantine sono abbastanza forti e ben radicate tolgo la bottiglia.
Ho visto il giardiniere della mia vicina che irrorava di insetticida un vasetto di basilico, avvertendola poi di non consumarlo prima di una quindicina di giorni. Che senso abbia questo proprio non lo capisco... se avesse controllato il bordo del vaso avrebbe sicuramente trovato qualche lumaca ghiotta di foglie di basilico! Quando le piante crescono le lumache non fanno più danno e una foglia mangiata qua e là non è più un problema.... mah... 

In questi giorni aggiungo alle nostre insalate fresche dell'orto anche le tenere foglie di melissa appena spuntate. Anche la melissa, come la menta, ha invaso il nostro giardino, quella che cresce nell'orto la utilizziamo per le tisane e appunto per le insalate di primavera.

Alcune semine non sono andate a buon fine, ma si sa, seminare è un atto di fiducia ma anche una scommessa che non sempre si vince!

Ogni anno mi rammarico per il poco spazio da destinare all'orto e ogni autunno quando mi ritrovo a dover pulire mi sembra tutto immenso!
Sabato ho ripulito il giardino, seminato i fagiolini, falciato quel poco di prato che è rimasto... avvolta e inebriata dal profumo del mughetto che mi ha accompagnato tutto il pomeriggio. 

Oggi però mi godo il ritorno della vita all'aperto. Sul tavolo sotto la pergola ho già messo una bella tovaglia a quadri, ho distribuito piante e fiori un po' ovunque, lascio che il sole mi scaldi e ascolto il canto degli uccellini...una nuova stagione da vivere!


Fragole 

Sono campanule?? (Help me)

Mughetto ( Convallaria majalis)


Dallo scorso anno grazie alla serra, la Calendula
Lattuga da taglio, sementi orto biologico

Melissa officinalis

Menta piperita



Buona settimana

lolle

mercoledì 30 marzo 2016

Primavera

Riapro le porte del mio blog a primavera, mi affaccio piano come quando curiosa cerco i segni della nuova stagione tra le piante spoglie del mio giardino, ma la primavera quest'anno è arrivata presto e il giardino è già in fiore. 
Immagini mai postate, racconti rimasti in sospeso.. eppure tante volte avrei voluto buttare giù due righe ma la stanchezza di questo periodo pesante si fa sentire, inoltre dormo poco e male e il mio corpo mi obbliga al riposo. E oggi mi sono alzata a notte fonda per accompagnare Ary all'aeroporto, torna in Inghilterra dopo le brevi vacanze pasquali. Non ce l'ho fatta a tornare a dormire e mi sono messa a letto a leggere e a pensare. Mi sono resa conto di cominciare, solo ora che le mie figlie sono grandi, a capire veramente fino in fondo cosa significhi essere genitori, si è genitori per sempre e quell'ansia di proteggerli che ci accompagna dal primo istante in cui posiamo gli occhi su di loro, non ci abbandonerà mai.

Quando le mie figlie erano piccolissime ricordo che, mentre dormivano, controllavo spesso il loro respiro, a volte, nei miei deliri di onnipotenza mi convincevo che sarebbe bastata la mia presenza ad allontanare da loro ogni pericolo ma intanto immaginavo tutte le tragedie più orribili che la mia fantasia e gli innumerevoli gialli letti mi suggerivano... ovviamente col tempo e dopo i primi incidenti domestici (grazie al cielo non fatali come la mia fantasia immaginava!) ho capito che non avevo nessun super potere e mi sono messa (un pochino...) l'anima in pace. E siccome erano bambine abbastanza vivaci mi sono dovuta vaccinare agli spaventi. Ora che vanno incontro alla vita ed affrontano il mondo però, un po' di quella apprensione lontana ritorna... 
Credo però che la mia insonnia non dipenda da questo, non so bene da cosa ma probabilmente è solo stanchezza. 
Comunque il pomeriggio di Pasqua, durante la pausa dalla tradizionale riunione di famiglia a casa di mia mamma, (ho sicuramente già raccontato che mia madre cucina per un reggimento) ho coperto con un lenzuolo a roselline gialle il dondolo in giardino ricavandone un'alcova che ho riempito con cuscini, questo per far godere a mia figlia Ale, convalescente dopo una brutta influenza, un po' del tepore del sole. Ci siamo messe a chiacchierare o almeno quello è il mio ultimo ricordo, perché quando ho riaperto gli occhi il tempo era mutato, avevo un cuscino incollato alla guancia e il collo dolorante... il corpo recupera come può il sonno perso!
Stare in giardino mi mette sempre molta serenità e a quanto pare mi concilia il sonno, ora che le giornate sono più lunghe prevedo di passarci un po' più di tempo, non può farmi che bene!

Il mio giardino di fine marzo è coperto di viole, quelle rustiche che crescono spontanee e hanno colonizzato buon parte dello spazio disponibile hanno un delicato color azzurro ceruleo oppure un viola più o meno carico, alcune sono bianche e non ricordo nemmeno d'averle piantate. Mi piacciono perché danno quell'idea di naturale che amo molto, sono aggraziate e delicate ma solo d'aspetto, infatti sono resistenti e in grado di allargarsi in breve tempo a macchia d'olio, inoltre prosperano anche sotto alberi e siepi dove notoriamente cresce ben poco.
Poi è fiorita la Dicentra o cuor di Maria, temevo non sopravvivesse all'inverno ma l'inverno quest'anno non si è visto, i suoi fiori sono piccoli cuori di un rosa appena acceso e attorno a loro giacinti, primule e violette incorniciati dall'edera, mentre dal terreno fanno già capolino i verdi e teneri steli del mughetto. Hosta e ortensie mostrano già il variegato fogliame... ho imparato ad apprezzare questo giardino in ombra e sento di non averne alcun merito, pare infatti che le piante si dispongano da sole con quella grazia che solo la natura sa creare. 

Ho già seminato alcuni degli ortaggi estivi, poca cosa, lo spazio è davvero poco ma non voglio rinunciare a portare in tavola le verdure fresche dell'estate, tenere file d'insalata crescono nell'orticello, e ribes, more, fragole e lamponi si stanno risvegliando.
Ho seminato anche diverse varietà di fiori utilizzando i semi raccolti lo scorso anno.
Anche la vite è piena di gemme gonfie...nonostante l'abbia potata io, alla cieca e senza nessuna nozione, e se non ho combinato troppi danni spero in un po' d'ombra e in qualche bel grappolo d'uva per la schiacciata. 

Infine, mentre facevo la spesa al supermercato mi sono lasciata sedurre da un fico (!) precisamente il Fico Dottato, avevo letto da qualche parte che si può coltivare in vaso (a patto che sia molto capiente) e visto che il prezzo mi è sembrato conveniente ho deciso di tentare l'esperimento. Ho sistemato il vaso contro la parete a sud, riparato dalle correnti e ben soleggiato e già ha messo parecchie foglie e qualche frutticino...staremo a vedere!

Non ho scattato molte fotografie ma qualche immagine da postare c'è... e domani, piano piano torno a farvi visita... 



 






Un saluto, a presto

lolle