lunedì 13 maggio 2013

Senza titolo...

Un post veloce veloce, è un periodo intenso, ho pochissimo tempo e un sacco di cose da fare! Infatti i lavori nell'orto procedono spediti e nel prossimo post vi racconterò un po' quello che succede.
Domani mattina prestissimo però mollo casa e lavoro e parto con le mie sorelle per una bella avventura a piedi, un paio di giorni nell'entroterra del lago di Garda,  attraverso un percorso denominato appunto "La bassa via del Garda" che si preannuncia davvero suggestivo! 
Ho una casa da organizzare (due giorni di assenza da coprire!) prima della partenza quindi vi saluto e vi lascio con le immagini di alcune aromatiche nel mio giardino... 





martedì 30 aprile 2013

Giorni di pioggia e di semine

E ancora piove, piove e piove. Ma ha piovuto così tanto anche lo scorso anno? Nei momenti di tregua mi sembra di sognare, il sole spunta dalle nuvole e l'aria è tiepida, i colori sono vividi e tutto mi sembra meraviglioso! E poi ricomincia a piovere... ho dato un'occhiata alle previsioni dei prossimi giorni ma non mi sembrano esaltanti... uffa! Ci siamo giocati marzo ed aprile, ma maggio... no!

Nonostante questo ho portato a termine un sacco di cose.
Tanto per cominciare mi sono data alla semina selvaggia di quei semi da fiore raccolti lo scorso anno durante le varie passeggiate, ne ho messi un po' dappertutto, voglio godermi la sorpresa di vederli spuntare a caso... vedremo cosa ne verrà fuori.
E poi ho terminato con le semine dell'orto, zucche e zucchini, le mie semine preferite! Adoro vedere i loro germogli cicciottelli e vigorosi, fendere la terra e farsi strada verso il cielo.

Per quanto riguarda la casa invece, dopo lo schianto dell'automobile, la triste fine della lavatrice e una perdita dal tetto (è proprio il caso di dire piove sempre sul bagnato!) abbiamo dovuto ridimensionare i progetti per quest'anno; niente porte interne nuove, anche se ci speravo tanto visto che le porte in questione sono mie coetanee (e non dite che è ora di rottamare anche la sottoscritta!!!) e addio anche alle fodere nuove per il divano... caspita, le spese sembrano moltiplicarsi di giorno in giorno, non ci si salva più!
Però, per la camera da letto e il salotto ho riciclato dei vecchi tendaggi davvero belli, scovati a casa di mia madre e ora, dopo qualche modifica, fanno bella mostra e mi distolgono lo sguardo dalle porte! 
Qualche secchio di pittura e pian piano ci mettiamo a ridipingere le varie stanze, ho già verniciato una vecchia cassettiera di un bel color avorio... rimbocchiamoci le maniche, cominciano i lavori di primavera! 

Una cosa positiva però tutta questa pioggia l'ha portata: il mio giardino è più verde che mai, è una delizia per gli occhi e per lo spirito affacciarsi alla finestra e godere di questo meraviglioso spettacolo, e tra il verde spiccano le fioriture profumatissime del tenace mughetto che invade, anno dopo anno, tutto mio il giardino...



E adesso mettetevi un paio di stivali di gomma e venite con me nell'orto a raccogliere i rapanelli... colorati!
Questa è una di quelle semine fatte per curiosità e per voglia di variare, il risultato è questo: dolcissimi rapanelli color ciliegia, bianchi, arancio e rossi, per la più simpatica delle insalate!



n.b. Ricordate che le foglie dei rapanelli non vanno buttate, utilizzatele come aggiunta nelle zuppe di verdura.

Alle smemorate pasticcione come me, invece, propongo il riciclo dei bastoncini di legno per gelato, come segna-varietà di ortaggi per non combinare pasticci con le semine...






 Pare che domani debba esserci il sole, speriamo...  intanto vi auguro un buon 1° maggio!
A presto


lunedì 15 aprile 2013

Sotto il sole di aprile

Rieccomi qui!  Sono stata un po' impegnata nei giorni scorsi e ho dovuto trascurare il mio e i vostri blog, recupererò sicuramente nei prossimi giorni...

Prima di iniziare a raccontarvi cosa succede nel mio orto, vorrei ringraziarvi per tutti i commenti gentili che mi avete lasciato nel post della scorsa settimana, sto decisamente meglio, è tutto passato e spero di dimenticare questo incidente il prima possibile... grazie!!! :-)

Dalle temperature tutt'altro che miti della scorsa settimana, siamo passati a temperature quasi estive, io, un po' per l'incidente e un po' per il tempo incerto della scorsa settimana, ho dovuto accantonare i lavori in giardino e mi sono limitata ad osservare i cambiamenti avvenuti a dispetto dei capricci del tempo.

Ed ora, se ne avete voglia, facciamo un giretto nell'orto...

La mia collezione di piccoli frutti si è arricchita di un esemplare di lampone giallo, piantato un paio di mesi fa, ha attecchito perfettamente e con vigore sta allungando i suoi germogli verso il sole, mentre nuovi getti di lampone rosso spuntano a sorpresa qua e là nell'orto lontano dalla piante madre.



Lampone giallo
More

Nessun problema per le more che promettono di diventare ancora più infestanti dello scorso anno nonostante le drastiche potature, in fondo, grazie alla loro natura ribelle creano un piccolo angolo di bosco che mi piace molto.

Il ribes rosso invece si sta riempiendo di piccoli grappoli mentre il ribes nero è sempre un po' in ritardo rispetto al fratello.

Ribes

Ho diviso i piccoli cespi delle fragoline di bosco, seminate lo scorso anno, finendo col riempire un numero imprecisato di piccoli vasi e fioriere, spero sia una promessa di dolci e profumati raccolti!

Fragoline di bosco "d'ogni mese"

Dalla serra invece, come da un magico cilindro, sono apparse tre piccole piante di alchechengi giallo commestibile che credevo spacciato. A causa di alcuni errori nella coltivazione, (compresa una potatura scriteriata!) credevo di averli irrimediabilmente persi ed invece, alla base del fusto disseccato dello scorso anno, sono comparse nuove tenere foglie, per precauzione ho effettuato nuove semine, ma, se tutto va bene, quest'anno dovremmo avere un discreto raccolto di queste piccole deliziose lanterne. (ma non è ancora detta l'ultima parola...)

Alchechenge "giallo commestibile"


Cresce anche l'insalata, anche se i miei gatti quest'anno, nonostante il piccolo recinto, sono riusciti a combinare un sacco di disastri!!

Crescione (in vaso)



Spinaci

Piena ripresa anche per le aromatiche:


 Le foglie della melissa, che emanano un profumo di limone, si possono aggiungere alle insalate.

Melissa

Spirale d'erbe
Tutto qui, oggi il sole splende che è una meraviglia, poco alla volta allestiamo di nuovo il nostro spazio all'aperto... forse la primavera è arrivata, finalmente...

Buona settimana


venerdì 5 aprile 2013

Il piacere di leggere, storie di orti e giardini

Stamattina è tornata la pioggia ed io me ne sto in casa, non a causa del tempo ma dell'incidente in auto che mi è capitato appena ieri, niente di grave, almeno per quanto riguarda la mia persona, un bel colpo "di frusta" al collo ma nulla di rotto, per l'automobile invece c'è poco da fare, è distrutta. Non era un' auto lussuosa ma un' utilitaria acquistata in seconda mano che svolgeva però egregiamente il suo lavoro... peccato, mi consolo dicendomi che poteva andare peggio, prendiamola con filosofia e andiamo avanti!

Vista l'impossibilità di mettersi a pasticciare nell'orto o in giardino per via del tempo e sopratutto delle ossa ammaccate, vi lascio una lista di libri che parlano appunto di questo argomento (di orti e giardini, non di ossa rotte!!). E' una lista abbondante, quindi mettetevi comodi.
Molti di questi libri possono essere letti da tutti e non esclusivamente dagli appassionati.

Cominciamo subito con una bella quaterna, quattro libri un po' per tutti i gusti.



Per farvi entrare nello spirito dei temi trattati, vi propongo subito una piacevole lettura, un delizioso ed umoristico classico sul giardinaggio, ambientato sul finire dell'era vittoriana: "Memorie di un giardiniere" di R. Arkell. Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 1950, viene tradotto solo ora in Italia. E' il racconto di un orfano che diviene capo giardiniere in una nobile dimora, ma non è solo l'arguto ritratto di un personaggio, bensì quello più ampio di un'epoca ricca di profondi cambiamenti sociali. 

Cosa ne dite invece di smettere i vostri panni di adulti seri e responsabili e di tornare bambini per lasciarvi stupire ed incantare da "Il giardino segreto" di F. H. Burnett? Potreste accorgervi che in fondo, per essere felici basta davvero poco e che la natura è maestra di vita...

Volete sapere cosa succede quando una donna decide di andare a vivere in campagna? Non vi resta che immergervi nella veloce lettura di "Una storia al mese più una per la teiera" di Ilaria Beretta, tredici racconti su luoghi o lavori agresti evocati secondo la successione dei mesi e delle stagioni, le amanti della cucina troveranno una curiosa ricetta per preparare la cotognata alla lavanda!

"Le vie dell'orto", di Pia Pera ci racconta invece come coltivare la frutta e la verdura, anche sul balcone attraverso la sua esperienza diretta e quella delle persone meravigliose che l'autrice ha conosciuto durante il suo apprendistato, non è infatti un manuale ma la condivisione di esperienze, emozioni e saperi che queste persone le hanno trasmesso, con la loro vita vissuta attraverso lo stretto contatto con la natura. 


Dalle vie dell'orto passiamo a "Il campo in conca, l'arte dell'orto" anche questo libro non è solo un classico manuale per coltivare gli ortaggi ma il racconto appassionato di chi riscopre la bellezza e la gioia di mettere le mani nella terra. Preziosi consigli per coltivare un orto ma anche la propria vita... 

Se ormai siete lanciati e già meditate di abbandonare la città, la casa e il lavoro, per dedicarvi anima e corpo alla vita in campagna, nella vostra biblioteca non può mancare " L'orto e il frutteto secondo natura"  guida all'autosufficienza di John Seymor. Dai lavori fondamentali per coltivare l'orto, alla conservazione dei prodotti da voi amorevolmente coltivati, dall'allevamento di polli, conigli, api... alla costruzione di serre e steccati, tutto questo e molto di più!



"L'orto e il frutteto secondo natura" illustrazioni





Torniamo in Inghilterra con "Il giardino delle vecchie signore" di Maureen e Bridget Bolan. Queste due sorelle appassionate di giardinaggio, hanno raccolto in questo delizioso libricino, le esperienze accumulate nella pratica quotidiana. Questo volumetto è dedicato sopratutto ai giardinieri curiosi e poco ortodossi e a chi crede che nella vita serva anche un pizzico di magia!

Stremati da questa carrellata di libri? Io sì, ho il collo che duole ed è bene che spenga il computer... vi lascio però con una bella frase, tratta da "Il giardino segreto" che credo riassuma il piacere di chi ama stare in giardino:
Quante cose successero in quel giardino! Se non avete mai avuto un giardino non potete capire e se l'avete avuto saprete che ci vorrebbe un libro intero per descrivere tutto ciò che vi avviene...
 Buon fine settimana, a presto!

mercoledì 27 marzo 2013

Pasqua



E così ci avviamo verso la Pasqua, accompagnati da un tempo davvero inclemente.
Io sono forse tra i pochi che preferiscono la Pasqua al Natale e questo quasi fin da bambina.
Uno dei propositi che mi ero ripromessa di portare a termine durante la Quaresima riguardava il cibo, con la rinuncia alla carne e al pesce. Scelta appoggiata da subito da due delle mie figlie. La necessità di variare i pasti scegliendo un menù che non comprendesse quelli eliminati ma che non facesse un uso eccessivo di formaggi e uova, è stata di stimolo e ci ha dato l'occasione di provare nuovi sapori. 
E' un peccato che il mio orto non offra nulla in questo periodo di risveglio e di rinascita, ho cominciato a seminare ma è troppo presto per i raccolti, inoltre questo freddo non aiuta!

Nonostante questo, decisa a non farmi impressionare dalla pioggerella, ieri mattina sono uscita  armata di stivali di gomma, cappellino stile Queen Elizabeth (e meno male che Carla e Enzo non erano nei paraggi!!) zappette e qualche busta di semi pronta per sistemare alcuni vasi in giardino. Dopo nemmeno tre quarti d'ora avevo le mani intirizzite, ero completamente sporca di fango e con il morale sotto terra... inutile sfidare la furia degli elementi! 

Però qualche piccola scoperta l'ho fatta. Per esempio, non mi ero assolutamente accorta che il prezzemolo piantato lo scorso anno si era rinfoltito e rinverdito.


Tra la terra ormai fanno capolino le mie insalate, anche se a mio avviso, sono un po' pallidine per  via della mancanza di sole! 

Altra sorpresa per l'esperimento delle carote in vaso: tanti piccoli ciuffi di un tenero verde che ho provveduto a diradare per fare in modo che quelle rimaste abbiano lo spazio per crescere, le carote eliminate sono lunghe, strette e di un rosa appena accennato... staremo a vedere!


Nell'orto ha fatto la sua comparsa l'ortica, tanti piccoli getti che ho raccolto e per la prima volta ho provato ad utilizzare in cucina. Ho letto infatti che l'ortica possiede molteplici proprietà curative, anche se immagino che nelle preparazioni un po' più elaborate vadano perse. L'ho utilizzata per preparare dei tortini, assai pochi però perché dopo la scottatura, come avviene per esempio con gli spinaci, il loro volume è calato notevolmente.



Tortini di farro all'ortica (Quiches rustique da Saper mangiare ed. Pegasus)


3 tazze e 1/2 di farina di farro integrale
172 tazza di olio di mais
172 tazza circa di acqua
1/4 di cucchiaino di sale

per il ripieno: ortica (oppure spinaci)

per la finitura : 1 uovo

Mescolate farina, olio, sale e acqua fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso che lascerete riposare avvolto in un foglio d'alluminio per almeno mezz'ora.
Lavate benissimo le ortiche, (i guanti mi raccomando!!) io le ho lasciate a bagno nell'acqua e bicarbonato, sbollentatele in acqua salata, sgocciolatele e tritatele con la mezza luna, stesso procedimento per gli spinaci che potete far saltare però con un poco di burro.
Foderate dei piccoli stampi con la pasta tirata con il mattarello e tagliata in piccoli dischi, metteteci un po' di ripieno, coprite con un altro dischetto, pennellate la superficie con l'uovo leggermente sbattuto.
Infornate a 180° per circa 20 minuti.
Il sapore dell'ortica è molto delicato, forse appena acidulo ma gradevole.

Giunti al termine del post, non mi resta che salutarvi ed augurarvi una...

Buona Pasqua

martedì 12 marzo 2013

Pane e viole

I blog di cucina sono stati una bella scoperta, bella ma soprattutto utile, infatti la mia cucina si è arricchita di tante ricette nuove, che viaggiano attraverso la rete in questo magnifico scambio di informazioni che non conosce confini. Adoro sperimentare e spesso prendo spunto dai vostri blog, le ricette proposte e già sperimentate sono sempre una garanzia: mio marito e le mie figlie vi ringraziano!!

E' così che ho scoperto la ricetta per la preparazione del pane perfetta per me: il no knead bread.
Il no knead bread, il pane cioè senza impasto è diventato il nostro pane quotidiano, questa preparazione, scoperta nel blog di Ikka "SemplicEcologico" è davvero di facile esecuzione tanto che ogni due giorni nel mio forno cuoce una nuova pagnotta!

Io ho aumentato le dosi e utilizzo ogni volta farine di diverso tipo ma sempre di agricoltura biologica, da quella integrale di frumento a quella di grano saraceno oppure di segale, magari con l'aggiunta di noci o di semi.
Quella che segue è la variante con la farina integrale proposta da Ikka.

Ingredienti:

400 g farina integrale 
100 g farina 0
10 g sale integrale
1 g di lievito secco (1 cucchiaino da caffè scarso)
350 ml di acqua leggermente tiepida 
semola di grano duro per spolverare

Versare le farine, il lievito e il sale in una terrina capiente, mescolare gli ingredienti ed aggiungere l'acqua a poco a poco,ora mescolare di nuovo con un cucchiaio di legno per uno o due minuti.

Coprite la terrina con la pellicola e lasciate lievitare per  20 ore circa.

Trascorso questo tempo, infarinate il piano di lavoro e versatevi l'impasto, spolverandolo con un po' di farina 0 e di semola di grano duro. A questo punto dovrete praticare le pieghe (io non sapevo cosa fossero e ho dovuto documentarmi!!) in sostanza dobbiamo ripiegare i bordi del nostro impasto verso il centro, con delicatezza per non  rompere le bolle che si sono formate all'interno dell'impasto ( non so se ho ben capito ma il risultato è comunque ottimo quindi non indago ulteriormente!). 




A questo punto infariniamo uno strofinaccio e mettiamoci l'impasto con le famose pieghe rivolte verso il basso, chiudete lo strofinaccio e fate lievitare ancora due ore.

Scaldate il forno a circa 230°, fate scivolare l'impasto, stavolta con le pieghe verso l'alto all'interno di una pentola da forno, ( io uso uno stampo con cerniera) e coprite con un foglio d'alluminio oppure con un coperchio da forno. 
Infornate per 30-35 minuti e poi togliete l'alluminio e cuocete ancora per 20 minuti.

E voilà il vostro pane è pronto!



Con farina integrale

Ora lasciamo il caldo della nostra cucina e andiamo in giardino per un assaggio di primavera e prima che arrivi la prossima ondata di freddo, almeno così dicono le previsioni...

Ecco le nuove viole per il mio giardino, le ho sistemate temporaneamente in diversi contenitori, nell'attesa di decidere dove trapiantare.




sacchetto di iuta delle lenticchie!



Intanto nell'orto si intravedono già i primi germogli...


Crescione



E per oggi è tutto, alla prossima!

martedì 5 marzo 2013

Prime semine

Ah, finalmente marzo è arrivato. Con un sospiro di sollievo ho detto addio a febbraio, di neve e di giornate grigie davvero non ne ho più voglia. Che marzo sia un mese volubile si sa, eppure è bello pensare  che se anche dovesse nevicare ancora, l'inverno ha i giorni contati. Le previsioni annunciano un graduale peggioramento per i prossimi giorni, già questo pomeriggio il cielo si è rannuvolato, ma queste prime  giornate di marzo sono state splendide. Le temperature, che il mattino sono ancora basse, il pomeriggio diventano piacevoli e il richiamo della natura è irresistibile. 
Armata di guanti e forbici ho cominciato con le prime potature di pulizia, ho raccolto le foglie secche ed ho liberato il prato della grande aiuola davanti casa: il giardino si è subito trasformato. Qualche viola del pensiero sarà il prossimo acquisto; un colpo di colore per ravvivare il verde che non ha ancora acquisito i colori brillanti della primavera. Pian piano la natura si sta risvegliando, è il momento dell'attesa e questi primi tiepidi raggi di sole daranno la spinta necessaria.

Un angolo dell'orticello appena seminato
Ribes 

Le aiuole dell'orto invece sono già state preparate, (è talmente piccolo il mio orto che non ci vuole molto) lavorate quando l'inverno dava qualche tregua sono lì in attesa: la terra ricca e scura mi fa l'occhiolino, impossibile ignorarla!
Così prendo la scatola dei semi e quando la apro torno bambina, mi faccio prendere dall'entusiasmo, si torna a giocare con la terra! Scelgo le buste delle insalate, per loro non è troppo presto, il mio orticello è ben riparato, le seminerò subito.
Ed eccomi qui, con carta e penna per segnare cosa semino, uno schizzo dell'orto con le sue suddivisioni e relative semine, mi serve per ricordarmi anno con anno che cosa ho seminato e dove.
Appena smuovo la terra è tutto un contorcersi di lombrichi sicuramente indispettiti dal mio inopportuno passaggio e allora la lascio stare, i semi delle insalate sono davvero molto piccoli, non serve interrarli, li copro solo leggermente, semino a file perché mi sembra più comodo per quando sarà il momento della raccolta.
Ed ecco cosa ho seminato: lattuga da taglio verde e rossa, valeriana, spinaci e poi i ravanelli, quelli colorati che per il mio orto sono una novità. E in vaso comincio a seminare anche crescione e rucola... come inizio non c'è male, adesso copro tutto per bene e lascio i semi a riposare nella terra, ci vuole solo un po' di pazienza...

A presto