lunedì 25 maggio 2015

Ultimi giorni di maggio



Calzettoni, il pigiama un po' scalcagnato dai troppi lavaggi e la mattinata libera, una tazza di tè caldo, seduta sotto la pergola con un buon libro...si può desiderare di più? Peccato che l'occhio cada sempre su tutte le cose ancora da fare e la mattina libera si trasformi in una mezz'ora-tre quarti d'ora al massimo!

Dopo qualche giorno di pioggia e di cielo grigio, il giardino mi sembra ancora più bello, le foglie sono di un verde brillante e le fioriture abbondano in quel disordine allegro che mi piace tanto. Il gelsomino (il falso gelsomino che qui al nord gode di ottima fortuna) è fiorito abbondantemente, negli anni ha abbracciato completamente la ringhiera del balcone che corre intorno alla casa e il suo profumo è il primo segnale che ci stiamo avviando verso l'estate. E poi il "bosco" di melissa e di menta e la promessa di un raccolto molto abbondante di more e di lamponi. E le fragole, non tantissime ma abbastanza per preparare un vasetto di confettura a cui abbiamo aggiunto i fiori di robinia e il gelato aromatizzato con le foglie di menta. 
I grappoli di uva appena accennati hanno seguito la fioritura della vite. Sapevate che anche la vite fiorisce e i suoi fiori sono profumati? I primi anni non ci facevo nemmeno caso perché i fiori sono davvero minuscoli! E poi sono fiorite le rose. Davanti a tanta abbondanza di vita non vedo nemmeno più le tante magagne di questa vecchia casa!




I fiori della vite di uva fragola

Fragole e fragoline di bosco

Gelato leggero alle fragole e menta: fragole e fragoline, una banana per addensare, latte di riso e foglioline di menta frullati (preparato con gelatiera)

Alcune rose

Confettura di fragole e fiori di robinia 

Ancora rose


Ma in queste settimane ricche di eventi che riguardano il mondo del giardino ho effettuato anche qualche piccolo acquisto: alcune piantine grasse in miniatura, un "canarino di latta" cioè una piccola scultura in ferro riciclato, l'erba Luigia dal profumo di limone, la salvia ananas, le verbene, alcune piantine di bocca di leone e due rizomi di Dicentra o cuor di Maria per il mio giardino a mezz'ombra. Naturalmente avrei voluto acquistare molto di più, ma grazie al cielo ha prevalso il buonsenso...






Vi propongo anche una ricetta primaverile: 


Strudel con erbette alla farina di farro e miglio


  • 200 g farina di farro
  • 100 g farina dii miglio
  • 160 g acqua tiepida
  • 12 g lievito di birra
  • 1 cucchiaino zucchero di canna
  • erbette leggermente lessate
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 uovo da spennellare
  • olio extra vergine 
  • semi di papavero
  • sale


In una ciotola mescolare le farine e unire il lievito sciolto in acqua con lo zucchero. Lavorare l'impasto sulla spianatoia aggiungendo 3 cucchiai di olio e in seguito un poco di sale. Impastare per 8-10 minuti quindi sistemare l'impasto omogeneo ed elastico in una ciotola, sigillare con pellicola trasparente e lasciar lievitare per un'ora circa.
 Far dorare gli spicchi d'aglio schiacciati in un paio di cucchiai di olio quindi unire le erbette, insaporire per qualche minuto. Stendere l'impasto lievitato un un foglio di carta di carta da forno leggermente infarinato in un rettangolo di 3-4 mm di spessore. Distribuire le erbette nella parte centrale  quindi arrotolare la pasta e sigillare i bordi. Sistemare lo strudel, carta forno compresa, su una teglia e spennellare con l'uovo sbattuto con un cucchiaio d'acqua, infine spolverare con i semi di papavero. Infornare per circa 30 minuti a 200°. Servire ancora caldo.



Con questa ricetta vi saluto: buona settimana!

lolle

venerdì 8 maggio 2015

Maggio


Credo di non sbagliare dicendo che maggio è tra i mesi più belli e più profumati dell'anno.
Non faccio che desiderare di stare in giardino, o nell'orto, in silenzio, il tempo passato qui mi rigenera, mi fa stare bene. Ci sono sempre un sacco di cose da fare, dentro e fuori casa, ma adesso le pareti mi stanno troppo strette e il tempo lo passo più volentieri all'aperto. 
L'altra sera sono arrivate le lucciole ed è stato bellissimo, quand'ero bambina ce n'erano  moltissime, adesso mi sembra meraviglioso vederne anche solo due o tre.
Peccato che maggio sia anche uno dei mesi in cui c'è più da fare, bisognerebbe avere il tempo di godersele di più queste giornate così belle...



Quasi tutte le semine sono andate a buon fine, almeno un paio di volte al giorno controllo la crescita, come se in poche ore potesse essere cambiato qualcosa! 
Come al solito sono un po' in ritardo rispetto agli altri, vedo orti con pianticelle di pomodori già alte ed io non ho ancora trapiantato le mie, (sono ancora piccine) ma non ho fretta, c'è ancora tempo!
E se nel giardino fioriscono le rose, anche l'orto non è da meno: un concerto di fiori, profumi e sapori...


Borraggine

Salvia


Alchechenge 

Lampone





Buon maggio, a presto

lolle

lunedì 20 aprile 2015

Aprile



Non è certo difficile amare la primavera, basta guardarsi intorno, è tutto un rifiorire di colori e profumi che incantano e anche che confondono, come aprile, che ti ammalia con la dolcezza di pomeriggi assolati o ti ghermisce come il vento forte e gelido di qualche giorno fa.

Il pettirosso dev'essere partito. Quasi tre settimane fa mentre intenta a seminare me ne stavo seduta per terra a riempire vasetti di terriccio, alzando lo sguardo mi sono accorta che a meno d'un passo due occhietti neri mi osservavano attenti, era lui, il mio adorato pettirosso! Per nulla turbato dalla mia presenza è rimasto ad osservarmi fino a che Smilla non l'ha fatto volare via. Da allora non l'ho più visto. Sono convinta (e per favore non smentitemi!) che fosse venuto a salutarmi.

Nell'orto. Mi sa che l'anno prossimo non semino più le verdure estive ma mi limito a spargere il composto qua e là. Dico questo perché dal composto che ho utilizzato per riempire e rimboccare tutti i vasi sono spuntati un sacco di germogli, sono i semi degli scarti di verdura finiti nella compostiera: quindi piantine di pomodoro, di zucca e di zucchine che spuntano nel vaso dei limoni, dei gerani, delle fragole ai piedi delle rose... e quelli seminati nei vasetti si fanno desiderare!
Da qualche giorno mangiamo l'insalata del nostro orto, fresca e appena raccolta, una bella soddisfazione, e poi quest'anno, è venuta proprio bene.
Sono spuntati anche tutti i fiori seminati che io chiamo da orto, perché è qui che normalmente li coltivo mescolandoli alle verdure; sono le calendule, il pisello odoroso, i nasturzi, il tagete e l'ipomea. Troverò spazio per tutti?? Mi perdo osservando i semi che si spaccano, le tenere foglioline che spuntano dalla terra per protendersi verso il cielo..
Il prato abbandonato della villetta disabitata vicino a casa nostra si è riempito di piante di fragole, vengono dal prato del mio vicino che non curandosene più ha lasciato che gli stoloni delle fragole oltrepassassero la recinzione migrando in quel prato. Allungando il braccio attraverso la rete sono riuscita a prenderne un bel po' di piantine così quest'anno, oltre alle profumatissime fragoline di bosco, avremo a disposizione anche dei bei fragoloni!
Un'esplosione di vita anche per i rovi, lamponi e more stanno già formando un bel cespuglio in quello che io chiamo il mio bosco di due metri quadri, i sostegni che ho costruito hanno resistito ai venti di questo aprile e ne sono molto orgogliosa!
Invece, la vite di uva fragola più vecchia quest'anno non si è risvegliata, dopo quasi quarant'anni si è seccata senza fare chiasso e senza dare disturbo. Lavoreranno un po' di più le due giovani che sono già piene di minuscoli e teneri grappoli.


Calendula

Fagiolini

Lattuga da taglio

Uva

Fragole


In giardino. Nel giardino davanti casa, che in realtà è poco più di una grande aiola, ho piantato delle begoniette, sono servite per coprire la lunga cicatrice causata dallo scavo. Non ne sono molto contenta, avrei voluto trovare una soluzione diversa ma la mancanza di tempo (e anche un po' di soldi!) mi ha costretto ad una scelta veloce. E poi questi lavori ci hanno "regalato" tanta polvere, parecchi disagi e un surplus di lavoro che ci ha lasciati stanchissimi... e non è ancora finita!
In questo giardino, che ha la forma di un triangolo rettangolo, c'è un angolo che rimane sempre in ombra eccetto per qualche ora il mattino. I primi anni mi sono ostinata a far crescere piante che con l'ombra poco c'entravano, poi l'ho utilizzato come rifugio per le piante scartate come le primule, o i giacinti forzati in inverno oppure per l'edera che non sapevo dove mettere e mi sono accorta che alcune di queste piante prosperavano. Ora questo angolo mi piace moltissimo e vorrei avere il merito di averlo creato, ma non è così perché ha fatto tutto da solo rifiutando ciò che non era adatto e accogliendo ciò che lo era. Natura maestra!
E poi ci sono i mughetti, ancora più numerosi dell'anno scorso. Sabato pomeriggio, mentre sistemavo il giardino poco prima del temporale, il vento forte agitava i piccoli fiori spandendone il profumo tutto intorno: una delizia!!




Insomma, tanto lavoro ma anche tanta soddisfazione e la fortuna di avere un po' di spazio verde intorno.




Buona settimana

giovedì 9 aprile 2015

Di semine e di aromatiche

Nelle scorse settimane ho seminato quasi tutte le verdure dell'orto e anche qualche fiore come il tagete, i piselli odorosi, l'ipomea, la calendola e il nasturzio, le giornate erano davvero favorevoli; pomeriggi assolati e notti tiepide, l'ideale.  Poi però è arrivato il vento forte, seguito dalla pioggia e infine dal gelo: una bella prova!

Finalmente è tornato il sole ma le giornate continuano ad essere fredde, inoltre sono arrivati i muratori e i lavori per l'allaccio alla fognatura sono iniziati. Il giardino davanti casa, che è poco più di un aiola è squarciato da uno scavo che passa vicinissimo all'acero, ma ho visto che senza chieder nulla gli operai lo hanno risparmiato e invece di spezzarne i rami che intralciavano il lavoro li hanno legati, mi è sembrata una cosa davvero bella! Quindi mi sono messa l'anima in pace e quando tutto sarà finito risistemerò il giardino. 

Nell'orto, che si trova sul retro della casa invece e che non è disturbato dai lavori cresce un po' d'insalata, ma nell'attesa che le semine diano i loro frutti, ci sono le officinali e le aromatiche che già danno spettacolo.
Come la melissa: le sue belle foglie verde brillante che profumano di limone sono già spuntate sia nella spirale d'erbe che nell'orto, in casa mia è molto apprezzata aggiunta fresca alle insalate, ma sopratutto come infuso per le sue proprietà rilassanti. Forse per questo Gattoni si stende sempre accanto alla melissa durante il suo sonnellino pomeridiano!



Anche la menta sta spuntando qua e là un po' dappertutto e so già, vista la sua esuberanza, che sarà difficile contenerla, ma adoro il profumo delle sue foglioline e così sono sempre molto indulgente con questa pianta infestante, ho dimenticato di che menta si tratti perché è da qualche anno ormai che si sposta a suo piacimento nel mio giardino e la ritrovo nei posti più impensati, ma so che ne esistono molte specie.



E poi ci sono salvia e rosmarino.
Quanto adoro il rosmarino! Mi piace metterne in abbondanza sulle patate al forno e poi mangiarne gli aghi secchi secchi, oppure sulle focacce o nei mille altri modi in cui si utilizza in cucina, ne ho una pianta appena fuori casa proprio per averlo a portata di mano! Ne ho trovata anche una varietà a portamento prostrato veramente molto bella che inserirò nei miei prossimi acquisti. Della salvia invece ne esistono talmente tante varietà che c'è davvero da perdersi!



Un'altra aromatica che mi piace molto, sia per il profumo balsamico che per i bei fiori che attraggono le api è il timo, d'inverno quando sono raffreddata lo utilizzo spesso anche come infuso. Ne avevo due vasi di cemento colmi, che tra maggio e giugno si riempivano di fiori, ma che per questione di spazio e di lavori abbiamo dovuto eliminare, bene, cambiato il contenitore e credo la posizione il timo si è quasi completamente seccato, a fatica sono riuscita a salvarne qualche ciuffo! 
Insomma, sono piante così generose che non dovrebbero mai mancare in giardino, inoltre sono anche belle e perfette da coltivare in vaso anche per chi dispone solo di un balcone.
E poi si sa che le officinali e le aromatiche sono utilissime nell'orto. Come il basilico che non solo va gustato insieme ai pomodori, ma va pure coltivato con essi perché ne migliora la crescita e il sapore o ancora come la camomilla, che per gli stessi motivi va seminata vicino alle cipolle: io ci ho provato, ho preso una bustina di semi di camomilla e l'ho sparsa nei vasi dove ho piantato i bulbi di cipolline, provare per credere!

Cipolline e camomilla in vaso
A dispetto del freddo intenso di questi giorni siamo ormai in primavera, la stagione che probabilmente preferisco, forse perché sono nata il 21 marzo e mi sono affacciata alla vita in questa stagione il tenero verde delle foglie, i germogli, la luce più chiara e il tepore del sole mi mettono gioia!

Buon aprile



lunedì 23 marzo 2015

Viole

Avete notato come in questi giorni anche il bordo della strada più grigio e anonimo si è trasformato in una tavolozza di colori? Bianco, azzurro, giallo, viola... nuvole di fiorellini che la natura ci regala, senza che nessuno ci abbia messo mano, piccole creature che con grazia innocente sfidano polveri e motori.


Nel mio giardino sono fiorite le viole, non soltanto le colorate viole del pensiero acquistate nel vivaio, ma anche quelle spontanee che negli anni hanno colonizzato molti angoli bui, sopratutto sotto la siepe. Simili a tante minuscole farfalle, azzurre viola e bianche, formano piccoli e aggraziati tappeti, fanno tutto da sole, si spostano a gruppi nel giardino.. alla faccia di chi pensa che le piante siano creature immobili!





La primavera, almeno secondo il calendario, è arrivata e mi auguro che non ci riservi grosse sorprese, ho preparato i vasetti per le semine degli ortaggi estivi, l'insalata è già spuntata e more, ribes e lamponi che avevo potato qualche settimana fa sono pieni di gemme.
Il giardino riprende vita ed io insieme a lui!




Prima di salutare vi lascio un link che mi sembra interessante, qui trovate il calcolatore delle semine  del blog ortodacoltivare.it, è un pratico strumento che aiuta a decidere quando e cosa seminare, tiene conto del clima e della rotazione colturale, basta inserire qualche dato e voilà, la semina è decisa! Mi sembra utile, vale la pena di dare un'occhiata.

Un'altra iniziativa interessante è quella segnalataci da Silvia di Rumore di fusa è Independence day, la giornata dell'indipendenza alimentare che si terrà il 31 maggio, è una bella sfida: si tratta in pratica di impegnarci per un giorno intero a portare i tavola alimenti autoprodotti o di origine locale e di stagione. Un impegno che promuove la consapevolezza che ogni nostro gesto, ogni scelta hanno un grande impatto sul pianeta. Ho descritto l'iniziativa davvero solo a grandi linee, ma vale la pena di saperne di più: nel blog Un tuffo nell'insalata, oppure cliccando sul banner in alto, troverete il regolamento completo e tutte le spiegazioni.


Vi auguro un bellissimo inizio di primavera, a presto!





lunedì 9 marzo 2015

Si ricomincia!

Dall'ultimo post tanto è cambiato, infatti se qualche settimana fa mi limitavo all'osservazione ed a brevi visite in giardino, da otto giorni a questa parte è molto difficile tenermi lontana da quei pochi metri quadri di terra che mi ostino a chiamare orto.
E in effetti ho già fatto parecchio lavoro e lo testimoniano le mie mani piene di tagli e graffi, chissà perché faccio così fatica ad usare i guanti in giardino!


Avrei voluto pubblicare qualche fotografia del lavoro fatto e qualcuna l'ho anche fatta, ma una volta riguardate mi sembrava tutto così spoglio e desolato che ho deciso di rimandare fino a quando non sarà spuntato qualcosa!

Domenica scorsa, pomeriggio splendido, ho preparato le aiole togliendo i sassi, vangando leggermente ed aggiungendo il compost, poi con i pezzi di pietra avanzati dai lavori alla pavimentazione dello scorso anno ho preparato dei sentieri tra un'aiola e l'altra, spero solo di averle sistemate bene (ho qualche dubbio).

Con i sostegni dei pomodori ho preparato una specie di graticcio per more e lamponi, ho dovuto però contenere la loro crescita, sopratutto quella delle more, con potature drastiche:  tendono ad invadere tutto lo spazio! Ho coperto le aiuole con del tessuto non tessuto per far scaldare la terra e ieri finalmente ho seminato le prime lattughe, spinaci e ravanelli, dopo la semina ho ricoperto nuovamente la terra con il telo, il mattino fa ancora parecchio freddo.
Spero di non aver avuto troppa fretta e di non essermi lasciata ingannare dal tiepido sole dei pomeriggi di marzo.

Per quanto riguarda i semi, quando è stato possibile li ho scelti per orto biologico, il compost viene dalla nostra compostiera. Se avete spazio in giardino, ma non ne serve molto, è davvero molto utile averla, noi l'abbiamo da parecchi anni in comodato gratuito e ci è stata fornita dalla comunità di zona della nostra città, dai semplici scarti otteniamo abbondante terriccio fertile, scuro e senza nessun odore se non quello della terra. Se vi interessa avevo scritto qualcosa a proposito del composter qui.

I miei gatti non hanno preso molto bene questo mio entusiasmo e questa voglia di fare , la terra dell'orto che si scalda al sole del pomeriggio è uno dei loro posti preferiti per la pennichella e per questo lasciano volentieri anche il divano del salotto, il mio trafficare quindi li disturba parecchio, Gattoni sopporta le mie stramberie con filosofia ma Mimì ,che ha un caratterino tutto suo, mi tende degli agguati veri e propri! Sono un esemplare un po' strano anche per i merli e i pettirossi che talvolta si fermano sulla siepe ad osservarmi, ma credo abbiano un occhio di riguardo per chi li ha nutriti durante l'inverno!


Che stagione meravigliosa la primavera!
Quando le miei figlie erano più piccole e non avevano così tanto da studiare, facevamo delle bellissime passeggiate, era così bello scoprire settimana dopo settimana i cambiamenti della natura intorno a noi, godere del loro entusiasmo genuino, vederle correre libere e felici...che bei ricordi!
E a proposito di ricordi, se avete voglia di leggere vi segnalo due libri: "Il giardino dell'anima" di Lucilla Migliavacca e "Il libro illustrato del giardino" di Vita Sackville- West.




"Il giardino dell'anima" è un libro di appena ottantanove pagine corredato di fotografie, è un piccolo viaggio attraverso i ricordi dell'autrice che si intrecciano alla vita delle piante che hanno popolato prima il giardino dell'infanzia, poi quello dei primi anni di matrimonio ed infine quello della maturità. E' un bel libro in cui ho ritrovato molte delle mie stesse emozioni.



Contemporaneamente ho acquistato anche "Il libro illustrato del giardino", qui ritroviamo invece una selezione degli articoli che Vita Sackville- West  pubblicò per molti anni in una rubrica settimanale di giardinaggio sull'Observer  e che incantò migliaia di lettori. E' presentata e suddivisa secondo i dodici mesi dell'anno, accompagnata dalle splendide illustrazioni di Freda Titford e dalle fotografie realizzate nel meraviglioso giardino di Sissinghurst, la residenza della scrittrice. Che dire, questi articoli continuano ad incantare i lettori!



Con questo è tutto, vi auguro un buon inizio settimana,

a presto

lolle


venerdì 20 febbraio 2015

Aspettando la primavera


In questi giorni non ho una gran voglia di fare, mi limito alle solite cose che comunque sono sempre tante. Vorrei ricominciare a mettere il naso in giardino, ho già dato un'occhiata veloce e di cose da sistemare ce ne sono parecchie, ma i lavori per l'allacciamento alla fognatura coinvolgono proprio il mio giardino davanti casa; è piccolo e ne sarà stravolto, temo per l'acero che ha raggiunto una buona altezza ed è così aggraziato, ma si trova sulla traiettoria dello scavo e non so cosa si potrà fare, non so nemmeno quando inizieranno i lavori quindi ogni progetto è sospeso, mi dispiacerebbe piantare nuovi fiori per poi vedermeli distruggere! Almeno l'orto si salva da questa intrusione e qualche giorno fa dopo aver dato un'occhiata alla scatola dei semi, ho deciso di fare un piccolo ordine: sono arrivati proprio oggi, dieci buste colorate che si trasformeranno in tante piante dai frutti prelibati!

Nonostante faccia ancora freddo, si notano già dei piccoli cambiamenti e se osservate da vicino molte piante mostrano i primi segni di risveglio. Mi sono accorta proprio stamattina che è così anche per i miei gerani, avevo provveduto a potarli un paio di settimane fa dopo aver letto che questa operazione va fatta quando i gerani sono ancora a riposo e ne avevo approfittato per sostituire anche il terriccio. Chi conserva i gerani degli anni precedenti sa che i rametti induriti e secchi di questa pianta a riposo non sono per niente attraenti, finalmente però da quei rami stanno spuntando minuscole foglioline verde chiaro che donano loro un aspetto più dolce. E' troppo presto però per metterli all'aperto.

Tra le novità del mio orto quest'anno ci sono anche questi frutti curiosi che mi sono stati regalati da uno zio, cercando qua e là ho scoperto che il loro nome dovrebbe essere "chayote spinoso": mi è stato detto che il loro sapore è a metà tra quello della zucchina e della patata e che vantano una produzione  generosa, sono davvero curiosa! Hanno già cominciato a germogliare, per ora devo conservarli senza annaffiare e trapiantarli nell'orto verso la fine di aprile.



In cucina invece ho provato a preparare la bevanda di soia, con 300 g di fagioli di soia si ottengono circa un litro e mezzo/due di bevanda, io non ne faccio un uso abituale ma è un procedimento semplice e val la pena provare anche solo per un discorso economico.

 Il "latte" di soia



300 grammi di fagioli di soia gialla bio
acqua
sale
1 alga Kombu

I fagioli di soia vanno messi in ammollo per 24 ore con un cambio dell'acqua dopo 12 ore.
Trascorso questo tempo si sciacquano e si mettono in una casseruola con tre litri di acqua e l'alga Kombu, si portano ad ebollizione e si lasciano cuocere per 20 minuti. A questo punto si spegne la fiamma, si frullano i fagioli e volendo anche l'alga, infine si filtra il tutto con un colino a maglie fitte. Si aggiunge un pizzico di sale.  Si può aromatizzare e dolcificare a piacere con cacao, con vaniglia oppure carruba in polvere o ancora malto di riso o d'orzo. 
Conservare in frigo e consumare entro pochi giorni.


A presto