lunedì 18 aprile 2016

Nell'orto e nel giardino

Lo scorso mercoledì sono uscita in giardino il mattino presto, avevo orto e fiori da bagnare visto che la pioggia non si era fatta vedere e l'ho fatto prima che la giornata iniziasse con tutto quello che da fare si porta dietro. Ho cominciato a sentire i profumi del'orto, quello delle foglie della menta che come ogni anno sta invadendo il giardino, quello del rosmarino e della salvia, delle foglie della lavanda ancora prima che spuntino i fiori e delle foglie del ribes nero, del timo, dell'origano e del basilico. Profumi già intensi, una terapia per l'anima che dispone al risveglio con gioia.
I miei gatti cercano il contatto con la terra, si stendono sotto i rovi ancora spogli a catturare i raggi caldi del sole.

Ogni primavera è un nuovo inizio.

Le "fragole migranti" dello scorso anno, quelle cioè che dall'orto del vicino, si sono spostate al prato incolto al di là della nostra recinzione fino ad arrivare a noi, si sono ben ambientate e sono cariche di grappoli fioriti che via via si vanno trasformando in frutti. Ne avevo sistemate alcune in un grande vaso dove coltivo da qualche anno un'uva molto prolifica e alcune in un fazzoletto di terra nell'orto, pare che quella in vaso sia la posizione preferita.

Qualche anno fa avevo fatto costruire al nostro amico e falegname di fiducia una serra, o meglio uno scheletro in legno chiuso per tre lati, da addossare al muro della casa che guarda a sud. Questa struttura ha un coperchio sempre in legno che si può mettere e togliere con facilità, ed è coperta da fogli di plastica robusta su tutti i lati, ma trasparente, per assicurare la luce. E' ottima anche per le semine primaverili, qui infatti stanno crescendo piccole piantine di pomodoro, zucche, cetrioli e alcune varietà di fiori. E' una serra che arrivata l'estate si può smontare completamente, una soluzione perfetta per chi come noi dispone di poco spazio, è grazie a questa serra che riesco anno dopo anno a conservare piante che qui in pianura sarebbero annuali.

Con la primavera sono arrivate anche le lumache, personalmente se lo spazio è poco o nei vasi (di solito si nascondono sotto i bordi) trovo sia più semplice toglierle a mano, è facile trovarle il mattino presto quando ancora sono a spasso oppure dopo un'acquazzone. Intorno all'insalata nell'orto, ho sparso cenere di legna e gusci d'uovo sminuzzati. Generalmente il problema lumache si pone quando le piantine sono molto piccole, così quando trapianto copro ogni singola pianta con bottiglie di plastica a cui ho tagliato il fondo, le utilizzo come piccole serre, utili per evitare che le lumache si mangino le foglioline ancora tenere. Quando le piantine sono abbastanza forti e ben radicate tolgo la bottiglia.
Ho visto il giardiniere della mia vicina che irrorava di insetticida un vasetto di basilico, avvertendola poi di non consumarlo prima di una quindicina di giorni. Che senso abbia questo proprio non lo capisco... se avesse controllato il bordo del vaso avrebbe sicuramente trovato qualche lumaca ghiotta di foglie di basilico! Quando le piante crescono le lumache non fanno più danno e una foglia mangiata qua e là non è più un problema.... mah... 

In questi giorni aggiungo alle nostre insalate fresche dell'orto anche le tenere foglie di melissa appena spuntate. Anche la melissa, come la menta, ha invaso il nostro giardino, quella che cresce nell'orto la utilizziamo per le tisane e appunto per le insalate di primavera.

Alcune semine non sono andate a buon fine, ma si sa, seminare è un atto di fiducia ma anche una scommessa che non sempre si vince!

Ogni anno mi rammarico per il poco spazio da destinare all'orto e ogni autunno quando mi ritrovo a dover pulire mi sembra tutto immenso!
Sabato ho ripulito il giardino, seminato i fagiolini, falciato quel poco di prato che è rimasto... avvolta e inebriata dal profumo del mughetto che mi ha accompagnato tutto il pomeriggio. 

Oggi però mi godo il ritorno della vita all'aperto. Sul tavolo sotto la pergola ho già messo una bella tovaglia a quadri, ho distribuito piante e fiori un po' ovunque, lascio che il sole mi scaldi e ascolto il canto degli uccellini...una nuova stagione da vivere!


Fragole 

Sono campanule?? (Help me)

Mughetto ( Convallaria majalis)


Dallo scorso anno grazie alla serra, la Calendula
Lattuga da taglio, sementi orto biologico

Melissa officinalis

Menta piperita



Buona settimana

lolle

mercoledì 30 marzo 2016

Primavera

Riapro le porte del mio blog a primavera, mi affaccio piano come quando curiosa cerco i segni della nuova stagione tra le piante spoglie del mio giardino, ma la primavera quest'anno è arrivata presto e il giardino è già in fiore. 
Immagini mai postate, racconti rimasti in sospeso.. eppure tante volte avrei voluto buttare giù due righe ma la stanchezza di questo periodo pesante si fa sentire, inoltre dormo poco e male e il mio corpo mi obbliga al riposo. E oggi mi sono alzata a notte fonda per accompagnare Ary all'aeroporto, torna in Inghilterra dopo le brevi vacanze pasquali. Non ce l'ho fatta a tornare a dormire e mi sono messa a letto a leggere e a pensare. Mi sono resa conto di cominciare, solo ora che le mie figlie sono grandi, a capire veramente fino in fondo cosa significhi essere genitori, si è genitori per sempre e quell'ansia di proteggerli che ci accompagna dal primo istante in cui posiamo gli occhi su di loro, non ci abbandonerà mai.

Quando le mie figlie erano piccolissime ricordo che, mentre dormivano, controllavo spesso il loro respiro, a volte, nei miei deliri di onnipotenza mi convincevo che sarebbe bastata la mia presenza ad allontanare da loro ogni pericolo ma intanto immaginavo tutte le tragedie più orribili che la mia fantasia e gli innumerevoli gialli letti mi suggerivano... ovviamente col tempo e dopo i primi incidenti domestici (grazie al cielo non fatali come la mia fantasia immaginava!) ho capito che non avevo nessun super potere e mi sono messa (un pochino...) l'anima in pace. E siccome erano bambine abbastanza vivaci mi sono dovuta vaccinare agli spaventi. Ora che vanno incontro alla vita ed affrontano il mondo però, un po' di quella apprensione lontana ritorna... 
Credo però che la mia insonnia non dipenda da questo, non so bene da cosa ma probabilmente è solo stanchezza. 
Comunque il pomeriggio di Pasqua, durante la pausa dalla tradizionale riunione di famiglia a casa di mia mamma, (ho sicuramente già raccontato che mia madre cucina per un reggimento) ho coperto con un lenzuolo a roselline gialle il dondolo in giardino ricavandone un'alcova che ho riempito con cuscini, questo per far godere a mia figlia Ale, convalescente dopo una brutta influenza, un po' del tepore del sole. Ci siamo messe a chiacchierare o almeno quello è il mio ultimo ricordo, perché quando ho riaperto gli occhi il tempo era mutato, avevo un cuscino incollato alla guancia e il collo dolorante... il corpo recupera come può il sonno perso!
Stare in giardino mi mette sempre molta serenità e a quanto pare mi concilia il sonno, ora che le giornate sono più lunghe prevedo di passarci un po' più di tempo, non può farmi che bene!

Il mio giardino di fine marzo è coperto di viole, quelle rustiche che crescono spontanee e hanno colonizzato buon parte dello spazio disponibile hanno un delicato color azzurro ceruleo oppure un viola più o meno carico, alcune sono bianche e non ricordo nemmeno d'averle piantate. Mi piacciono perché danno quell'idea di naturale che amo molto, sono aggraziate e delicate ma solo d'aspetto, infatti sono resistenti e in grado di allargarsi in breve tempo a macchia d'olio, inoltre prosperano anche sotto alberi e siepi dove notoriamente cresce ben poco.
Poi è fiorita la Dicentra o cuor di Maria, temevo non sopravvivesse all'inverno ma l'inverno quest'anno non si è visto, i suoi fiori sono piccoli cuori di un rosa appena acceso e attorno a loro giacinti, primule e violette incorniciati dall'edera, mentre dal terreno fanno già capolino i verdi e teneri steli del mughetto. Hosta e ortensie mostrano già il variegato fogliame... ho imparato ad apprezzare questo giardino in ombra e sento di non averne alcun merito, pare infatti che le piante si dispongano da sole con quella grazia che solo la natura sa creare. 

Ho già seminato alcuni degli ortaggi estivi, poca cosa, lo spazio è davvero poco ma non voglio rinunciare a portare in tavola le verdure fresche dell'estate, tenere file d'insalata crescono nell'orticello, e ribes, more, fragole e lamponi si stanno risvegliando.
Ho seminato anche diverse varietà di fiori utilizzando i semi raccolti lo scorso anno.
Anche la vite è piena di gemme gonfie...nonostante l'abbia potata io, alla cieca e senza nessuna nozione, e se non ho combinato troppi danni spero in un po' d'ombra e in qualche bel grappolo d'uva per la schiacciata. 

Infine, mentre facevo la spesa al supermercato mi sono lasciata sedurre da un fico (!) precisamente il Fico Dottato, avevo letto da qualche parte che si può coltivare in vaso (a patto che sia molto capiente) e visto che il prezzo mi è sembrato conveniente ho deciso di tentare l'esperimento. Ho sistemato il vaso contro la parete a sud, riparato dalle correnti e ben soleggiato e già ha messo parecchie foglie e qualche frutticino...staremo a vedere!

Non ho scattato molte fotografie ma qualche immagine da postare c'è... e domani, piano piano torno a farvi visita... 



 






Un saluto, a presto

lolle

lunedì 11 gennaio 2016

Un nuovo anno

Eccoci qui, pronti a cominciare un nuovo anno. Ma come avete passato le festività? Spero bene. Le mie sono state molto tranquille. Finalmente abbiamo potuto godere per due settimane della presenza della nostra Ary, il suo ritorno a casa, proprio in occasione del Natale ha reso quei giorni ancora più speciali. La nostra famiglia finalmente riunita. E tutte le festività passate insieme. Natale ancora una volta a casa di mia madre, tra sorelle e cugine, una grande famiglia di donne in cui gli uomini sono in numero nettamente inferiore! Ho sentito molto il Natale quest'anno, come non mi capitava più da tempo. Ho fatto tesoro di tutti questi momenti passati insieme. Mia sorella Monica mi dice che non sappiamo quanti di questi Natali tutti insieme abbiamo ancora davanti e che è meglio tenerceli stretti. La mamma tiene ancora banco e cucina talmente tanto che poi per giorni siamo costretti a finire gli avanzi ed è inutile cercare di ridimensionare i suoi menù, cominciamo a novembre a raccomandarle di non esagerare, che si stanca troppo ma non c'è niente da fare. Meno male che ci sono i nostri mariti, quattro generi pronti ad onorare la sua tavola, noi non gli diamo le stesse soddisfazioni! Di queste feste mi è rimasta questa sensazione di "casa" intesa come affetti. 

La vigilia di Natale mi è successa una cosa curiosa. Tornando a casa in auto mi sono imbattuta in un maiale che passeggiava tranquillamente sul ciglio della strada. Visto che nessuno degli altri automobilisti pareva farci caso mi sono fermata perché temevo finisse sotto qualche automobile provocando un incidente. Mi sono trovata davanti un grosso maiale docile come un cagnolino. Con la pancia che toccava quasi terra mi seguiva tranquillo, mentre io, dopo aver suonato qualche campanello, ho scovato il proprietario! Maia, ho scoperto che si chiamava così, era riuscita a scappare per farsi un giretto, ma quando ha sentito il richiamo del padrone è tornata tranquillamente a casa! 

Per quanto riguarda il Capodanno la stessa cosa, serata in famiglia ma in numero decisamente più ristretto e come da tradizione la tombola e a mezzanotte un bicchiere di spumante che faccio sempre fatica a mandare giù. All'ultimo dell'anno non lasciamo però che mia madre prenda il sopravvento in cucina e ognuna di noi contribuisce a portare qualcosa... così niente avanzi fino all'Epifania!

Per quanto riguarda il tempo abbiamo avuto nebbia a Natale e in quasi tutte le festività, mi ci sono talmente abituata che, se mi sveglio senza, son convinta di sognare ancora! Abbiamo avuto anche una spruzzata di neve ed un po' di quella pioggia che tanto serve...

Avete stilato una lista di buoni propositi per il prossimo anno? Io mi sono ripromessa di pensare un po' più a me, niente di che, ma di non lasciare che i mesi passino tutti uguali così cercherò, quando si presentano, di cogliere le occasioni e se non si presentano farò in modo di cercarle.

Per quanto riguarda orto e giardino, mi limito a sfamare gli uccellini che ormai mi conoscono ed ogni mattina si appostano in attesa del rancio! 

Per non lasciare questa pagina di blog senza immagini, pubblico quelle del parco della villa comunale del mio paese, scattate durante le festività e in occasione dell'annuale mostra dei presepi. Naturalmente il parco è immerso nella nebbia (poteva essere altrimenti??), che dona al paesaggio un'atmosfera da favola...









Credo sia tutto, vi auguro un nuovo anno pieno di gioia e di serenità!


A presto

lolle




mercoledì 16 dicembre 2015

Dicembre


E' un periodo questo, in cui ho fatto poco di quello che mi piace, un periodo in cui la parola d'ordine è: devo, devo devo... d'altra parte è stato tutto un anno un po' sottotono, niente di eclatante. Un anno di transizione vissuto giorno per giorno, con quella paura di guardare troppo avanti che caratterizza questi ultimi anni. Va bene così, non si dice forse "niente nuove buone nuove"? 
Ma ora è in arrivo un nuovo anno, da riempire con sogni e progetti.
In particolare ho voglia di feste, in anticipo rispetto agli ultimi anni ho già addobbato casa e tutte le sere le luci dell'albero in salotto e quelle sulla siepe di gelsomino sono accese. Il presepe è già allestito, manca solo Gesù bambino e quest'anno ho messo proprio tutte le statuine, anche quelle più scalcagnate, e le pecorelle più vecchie, le casettine in cartone e quelle più belle fatte al traforo dal nonno, è un presepe vario dove non si guarda al bello o al brutto, al nuovo o al vecchio...
Peccato che per quanto abbia provato non sono riuscita a fare fotografie decenti di questo presepe che mi piace tanto!

Nelle ultime settimane il tempo non è stato proprio clemente, niente pioggia che io non amo molto, ma tanta tanta nebbia. A volte per giorni non si è visto un raggio di sole, cielo e terra dello stesso grigio. Confesso che questo tempo a volte mi affascina, ci si sente in un' altra dimensione, tutto è ovattato, distante. Peccato sia un po' meno affascinante ogni qualvolta ci si sposta in auto...
Il mattino presto, se la nebbia non è troppo forte, appena rischiara si intravedono gli scheletri degli alberi ormai spogli stagliarsi verso il cielo, mi piace osservarne la forma perfetta, d'estate non si può, sono nascosti dal fogliame, ora si mostrano e sono così belli, sembrano dipinti con la china. E poi ci sono le foglie cristallizzate dai primi geli...










Quasi a smentire quello che ho appena raccontato, questo pomeriggio il sole era luminoso e tiepido, ora però il sole è sceso e l'aria comincia ad essere frizzante, le giornate sono corte corte! L'inverno prende piano piano il posto dell'autunno ed io spero sia un inverno vero, con quelle belle giornate freddissime ma limpide, con le montagne innevate, insomma, un inverno che ci faccia desiderare l'arrivo della primavera! 

Credo sarà difficile che riesca a scrivere qualcosa prima del Natale, così vi lascio con qualche immagine di casa e soprattutto con tanti tantissimi auguri di un sereno Natale...

... farò il possibile per passare dai vostri blog per un saluto, intanto...

Buon Natale












a presto

lolle

domenica 22 novembre 2015

Giardino: pulizie di fine d'autunno

Credo che da oggi la stagione dell'orto e del giardino, almeno per me, sia definitivamente chiusa. Da oltre un mese le piante da appartamento sono tornate in casa, ne ho sistemate un po' dappertutto, in base alle diverse esigenze e soprattutto alle dimensioni. Fatto sta che, come ogni anno, si ha l'impressione che il giardino abbia invaso la casa. 

C'è chi, al calduccio, ha deciso di fiorire!

La scorsa settimana ho dato una leggera vangata all'orto, mi sono finalmente liberata dei chayote, non prima però di aver raccolto tutti i frutti. Togliere le radici è stata una bella impresa, tant'è che tira e molla son finita gambe all'aria. Oggi abbiamo (mio marito) terminato (finalmente!) di tagliare la (lunghissima) siepe, visto che l'unico giorno disponibile è il sabato pomeriggio, l'abbiamo tirata per le lunghe. Ora gli scarti della potatura sono ammucchiati in giardino e sono una bella montagna di ramaglie che però non siamo riusciti a portare all'isola ecologica perché oltre al fatto che ormai era quasi buio, si è scatenato un violento temporale con tuoni, fulmini e grandine. Risultato, sembra che nel nostro giardino sia passato un uragano e meno male che è la parte di verde dietro la casa, che rimane un po' defilata, la parte davanti è più o meno perfetta, anche se con il temporale di oggi molte delle foglie scarlatte dell'acero saranno volate nel cortile... non oso immaginare come la prenderà la mia vicina. Dovrei alzarmi almeno alle 4 del mattino e farle sparire prima delle prime luci dell'alba, ma è domenica e dopo una settimana di levatacce una dormitina la farei volentieri... correrò il rischio...


C'è un mistero che non sono ancora riuscita a risolvere: come mai quando devo seminare o trapiantare il giardino è troppo piccolo e quando a fine stagione si deve ripulire lo spazio da sistemare magicamente si moltiplica??



Quest'anno qualche pianta l'ho regalata, soprattutto quelle grasse e con le spine, troppo poco lo spazio, finivo sempre infilzata e con le dita piene di spine, così un po' alla volta mi sono disamorata e non mi è spiaciuto liberarmene. Adesso solo grasse senza spine, e che le poche rimaste si comportino come si deve!


Mai come quest'anno attendo con trepidazione l'arrivo del Natale che mi riporterà a casa la mia Ary, a Londra ormai da tre mesi. All'inizio mi sembrava già molto bello poterle parlare e vederla in Skype, ma adesso non mi basta più, ho voglia di riabbracciarla, di stringerla forte forte, è una mancanza fisica, la sento nello stomaco, è la prima volta che una delle miei figlie manca da casa per così tanto tempo! E in un mondo che sembra soccombere all'odio e alla violenza, la nostalgia si fa sentire ancora più forte..


p.s. Domenica mattina ore 7.45
Diligente, sono uscita in cortile a raccogliere le foglie. Non erano nemmeno così tante... per la tranquillità di tutti!

Buona domenica!

lolle

sabato 7 novembre 2015

Luce e magie di un piccolo orto!

Quella appena passata è stata una settimana di luce. A dispetto del calendario, il sole è caldo e le giornate sono meravigliosamente luminose di quella particolare luce dorata che è propria dell'autunno. Un paio di volte ho pranzato all'aperto, sprofondata in una vecchia sdraio, un piatto di verdure in grembo e sulle ginocchia un libro e il cappello di paglia come d'estate. Faccio scorta di luce. Quando torno, spesso la casa è vuota, in giardino sono sola ma non in solitudine, non so come spiegarlo, è che è talmente pieno di vita e di armonia che mi basta guardarmi intorno per stare bene. Ho visto sorridere la nostra Ary, dall'Inghilterra, quando le ho mostrato in diretta l'immagine del nostro giardino inondato di sole. 

E nel giardino che cambia colore, nell'angolo più nascosto dedicato all'orto, sotto i rovi, proprio dove una volta c'era un bell'alloro, ho fatto una bella scoperta: una nidiata di funghi chiodini! E' vero ciò che si dice dei funghi, crescono velocissimi, nel giro di pochi giorni infatti erano pronti per la raccolta... magia di un piccolo orto!!

Ma le sorprese non sono finite, ho raccolto anche le ultime fragoline, qualche alchechengi, ancora un sacco di chayote ed ho scoperto che vicino alla vite sta crescendo un piccolo fico sicuramente nato dai semi portati dagli uccellini... un albero arrivato dal cielo!

Vi porto nell'orto...

Prima fase: i chiodini si fanno strada tra la terra.




Belli vero??

Pronti per la padella!! Ben kg 2,950!
Un assaggio di fragole:


E una piccola pianta di fichi:



Non solo luce ma anche tanto lavoro, abbiamo iniziato con la siepe (uso il plurale, ma in realtà di quella se ne occupa mio marito!) che ha bisogno di una sistemata come si deve, il grosso del lavoro sarà anche quello di ripulire.. se mi guardo intorno c'è parecchio da fare e poco tempo libero. Ma non voglio farmi prendere dall'ansia, c'è bisogno anche e soprattutto di riposo.

Vi auguro una buona domenica.

A presto

lolle





sabato 24 ottobre 2015

Sechium edule o chayote


Torno volentieri a parlare  della novità del mio orto 2015, il chayote (Sechium edule).
Sechium edule è una cucurbitacea di cui esistono alcune varietà molto apprezzate nella cucina del centro e sud America. Alcune di esse, come quella presente nel mio orto, sono spinose ed è per questo che il chayote è noto anche come zucchetta spinosa o come zucca centenaria anche se  non ho ben capito se è per la quantità davvero generosa di frutti o per il fatto che nelle zone a clima mite è una perenne. 


Si riproduce tramite il frutto che verso primavera si risveglia ed emette getti, ma questo procedimento è per me ancora nuovo, infatti mi sono stati donati due frutti questa primavera quando i getti erano già ben evidenti, ho dovuto conservarli così fino ai primi di maggio, per poi interrarli quando le temperature si sono fatte più miti. 


Per i primi due mesi la crescita è stata contenuta così ho lasciato che i tralci si arrampicassero sui tutori dei pomodori. In piena estate però la crescita è diventata molto vigorosa tanto che tralci e foglie hanno letteralmente inghiottito tutto ciò che si trovava sulla loro strada. I fiori e poi frutticini sono comparsi a settembre quando ormai disperavo di poter ottenere un raccolto anche misero di chayote. Primi raccolti ad ottobre, anche se ancora non ho ben capito quando il frutto è maturo. Ora i due chayote interrati a maggio occupano uno spazio in lunghezza di circa dieci metri e i tralci sono carichi di numerosissimi frutti. Per darvi un'idea della crescita vi mostro un paio di immagini, è in mezzo a questo folto bosco che si nascondono i suoi frutti.


Questa è una parte di spazio occupata dal chayote, qui sotto c'erano pomodori e insalata!

Qui, grazie ad un supporto in rete da recinzione, ha formato una sorta di pergolato 
All'inizio l'accoglienza a tavola è stata tiepida, somiglia a molti ortaggi, ma non ha un sapore ben definito, inoltre la prima volta l'ho cucinato al vapore e condito soltanto con un po' d'olio quindi non è che io gli abbia dato una mano...
Fritto invece ha raccolto i consensi di tutti, cominciando a farsi apprezzare, ma non è che il fritto si possa fare tutti i giorni...
Così la scorsa settimana li ho cucinati in padella insieme a due delle mie verdure preferite, zucca e cipolle, ho aggiunta lo zenzero che pure amo molto e una manciata di uvetta, poi avevo una mela bella matura e così sono nati i:


Chayote ed altre verdure allo zenzero


Ingredienti:

Chayote

Zucca tipo Marina o Delica

Cipolle

 Mela (1)

Manciata di uvetta (1)

Zenzero fresco ( 2-3 pezzettini)

Olio evo ( un cucchiaio circa)

Acqua (q.b.)

"Togliere la buccia e la parte interna bianca e dura ai chayote, tagliateli a pezzetti, lo stesso con la zucca, sbucciate e tagliate a tocchetti, poi le cipolle a rondelle, mettete a mollo in acqua tiepida l'uvetta, sbucciate lo zenzero. Ungete la padella con un cucchiaio d'olio e scaldate appena, aggiungete le verdure, poi la mela sbucciata e tagliata a pezzetti, lo zenzero e infine l'uvetta. Cuocere a fuoco lento aggiungendo una tazzina d'acqua, non salate! Mescolate di tanto in tanto ed eventualmente aggiungete poca acqua. Infine, quando tutte le verdure sono morbide, spegnete il fuoco e lasciate riposare un poco. Se preferite potete togliere i pezzetti di zenzero prima di servire."

Il sapore è più sul dolce che sul salato, per me è un gustoso piatto unico, ma in tutta onestà devo anche avvisarvi che le mie figlie dicono che ho dei gusti un po' particolari... A casa mia queste verdure allo zenzero sono piaciute,  anche se la versione fritta del chayote continua ad essere la preferita.

Non so se è stato così anche da voi, ma qui abbiamo avuto una splendida settimana di sole, con temperature dalla tarda mattinata fino il pomeriggio veramente gradevoli, e pensare che lunedì mattina ci siamo svegliati avvolti dalla nebbia! Stanotte cambio dell'ora e quindi si dorme un'ora in più... approfittatene!! 

Buona domenica

lolle